Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
January 24th, 2021
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Giraldi La Frontiera

Ricordo di Franco Giraldi

di Diego Zandel - 04/12/2020 Non ricordo quando ho personalmente conosciuto Franco Giraldi, il regista scomparso lo scorso 2 dicembre a Trieste, per Covid, a 89 anni. Sicuramente negli anni Ottanta, quando era compagno della scrittrice Elisabetta Rasy, che mi aveva introdotto come collaboratore all’edizione pomeridiana del quotidiano romano Paese Sera, del quale credo fosse inviata e alla cui edizione mattutina già collaboravo. Ma amicizia con lui la strinsi molti anni dopo, nei primi anni del 2000, in occasione alla Casa del cinema di Roma di una visione del film La Rosa Rossa, del 1974, trasmesso a suo tempo in televisione e tratto da Giraldi dall’omonimo romanzo dello scrittore...
Pasquinelli Tutto Cio Che Vidi

Parla Maria Pasquinelli

Tutto ciò che vidi. Parla Maria Pasquinelli. 1943-1945 fosse comuni, foibe, mare È il titolo del libro fresco di stampa, uscito per i tipi della Oltre Edizioni, curato da Rosanna Turcinovich e Rossana Poletti, due giornaliste che non hanno bisogno di presentazione, tanto nota è la loro attività sulle “nostre” testate, in particolare la prima, con un curriculum anche di altri libri riguardanti la nostra storia e, più in generale, il nostro mondo. Rossana Poletti, seppur professionista di lungo corso, invece l’abbiamo conosciuta, almeno chi scrive, più recentemente, all’ultimo raduno dei fiumani, del 2019, sul lago di Garda, dove, sia al Vittoriale degli Italiani che a...
Sergio Katunarich

Un pensiero per Padre Sergio

L'11 maggio 2015 moriva a Gallarate, all'età di 92 anni, Padre Sergio Katuranich, un prete gesuita, fiumano, orgoglioso della sua fiumanità, sulla quale ha scritto diversi libri, uno dei quali "Frammenti di vita fiumana" il caso ha voluto che lo leggessi in questi giorni. Il 14 maggio avrebbe avuto il suo funerale. Colgo l'occasione per ricordarlo. Io purtroppo ho potuto trovarmi con lui soltanto una sera, a cena, la volta che venne a Roma, al Villaggio Giuliano, e con Luca Muscardin, del cui padre Luciano, il grande dermatologo padre Katuranich fu molto amico sin da ragazzi, e Marino Micich andammo a mangiare al Nuraghe. Parlammo tanto. Padre Katuranich è stato il fondatore del Gruppo...
ZandelBalcanica

Balcanica, una penisola in letteratura

Un libro che è anche - ma non certo solamente - la storia di un cammino comune fatto da Diego Zandel e noi di Osservatorio Balcani e Caucaso di Davide Sighele - 16/04/2018  Con Diego Zandel noi di OBCT abbiamo iniziato a collaborare ormai sei anni fa. Una relazione che è cresciuta, nel tempo, di una progressiva conoscenza reciproca e che ha portato ai nostri lettori decine di incursioni nelle letterature del sud-est Europa. Ci siamo avvicinati in modo naturale, come le barche sono spinte a frequentare le insenature più riparate. Ci siamo attratti a vicenda per DNA. Per noi metaforico, per Diego non solo. La storia personale di Diego è infatti fortemente legata ai paesi...
Ilsuonomnequelgiorno

40 anni di separazione

"Il suo nome quel giorno", di Pietro Spirito, narra la vicenda di una madre e una figlia che si ritrovano dopo quarant'anni di separazione. Sullo sfondo i campi profughi e la vicenda dell'esodo della comunità italiana dalla Jugoslavia titina di Diego Zandel - 12/04/2018  La dura realtà dei campi profughi, predisposti dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli inizi degli anni Sessanta per i profughi istriani, fiumani e dalmati, è ben raccontata nella loro disperazione da Pietro Spirito nel romanzo “Il suo nome quel giorno”, edito da Marsilio. Lo fa, a mio avviso, in forme di degrado un po’ eccessive, tra furtarelli e prostituzione, che personalmente, per essere nato e...
Zidov Bambara

Seconda guerra mondiale: il salvataggio degli ebrei in Jugoslavia e Dalmazia

Erano circa 78 mila gli ebrei che vivevano nei territori dell'allora Regno di Jugoslavia quando il 12 aprile 1941 i nazisti entrarono a Belgrado. La maggior parte fu vittima dell’Olocausto, ma alcune migliaia si salvarono grazie all’esercito italiano. Un libro ricostruisce la vicenda.  30/10/2017 -  Diego Zandel Durante la Seconda guerra mondiale, nelle zone della ex Jugoslavia occupate da italiani e tedeschi, gli alleati croati ustascia di Ante Pavelić non furono certo inferiori per ferocia ai nazisti nei confronti degli ebrei (e dei serbi e dei rom). Anzi, in taluni casi – escluso l’uso dei forni crematori – furono peggiori. I massacri erano tali che allo scopo di...