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Statua Niccolo Tommaseo

Due convegni su Tommaseo a Venezia

L’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e l’Accademia Roveretana degli Agiati, nelle rispettive sedi, promuovono due convegni dedicati alla figura di Niccolò Tommaseo.

I due convegni intendono partire dalla poesia di Tommaseo, che attraversa il quarantennio centrale del XIX secolo, allo scopo di studiare il suo corpus lirico confluito, parzialmente e con molte modifiche e correzioni, nelle Poesie pubblicate a Firenze nel 1872. Facendo centro sulla raccolta dei Canti popolari toscani corsi illirici greci del 1841-42 e sulle Poesie, senza trascurare le estravaganti, i due Convegni, che sono strettamente coordinati fra loro e si terranno nel maggio e nel novembre 2014, intendono esaminare l’ampia zona della poesia italiana di metà Ottocento, in rapporto con Tommaseo, non trascurando nomi ed esperienze da lui lontani, allo scopo di ricostruire un insieme di assonanze e dissonanze che interessa un’ampia zona della nostra cultura letteraria e intellettuale. Entro una concezione unitaria, il doppio convegno organizzato dalle due Accademie si concentra, rispettivamente a Venezia e a Rovereto, sul popolare e sul sublime: due poli che nella prospettiva di Tommaseo e del suo tempo si distinguono e però anche risultano convertibili fra loro.

Nella prima sezione, veneziana, del dittico, prevale l’interesse per il popolare, se non altro perché a Venezia uscirono i quattro volumi dei Canti popolari, e quel lungo manifesto che è rappresentato dalle contemporanee Scintille (1841). È un Tommaseo di ritorno dal primo esilio, che ha sfiorato il bretone e scoperto o riscoperto i canti della Corsica selvaggia e gli amorosi stornelli del Monte Amiata e di altre località della Toscana non fiorentina, il greco moderno dei Greci ribelli alla Turchia ottomana e il canto epico-lirico degli illirici, e che dà vita al momento forse più intensamente romantico conosciuto dalla cultura italiana di primo Ottocento. E a confermare la compatibilità del popolare con il sublime, la relazione d’apertura sarà dedicata alla poesia del cosmo, centro di gravità del Tommaseo poeta maturo. Altre relazioni riguarderanno testi non compresi nel libro di poesie pubblicato da Tommaseo poco prima della morte, e rapporti con l’attività poetica sua e di alcuni contemporanei, a Venezia e altrove.

Un intermezzo particolarmente significativo si concentrerà sul contributo di alcuni storici che discuteranno il problema storiografico posto da Tommaseo, escluso dai canoni tradizionali come da quelli più recenti, benché (o perché?) Tommaseo attraversi il medio Ottocento (dal 1830 al 1870 circa) nella letteratura in prosa e in verso come nella saggistica, nella critica come nella politica in detto e in fatto, nell’offerta di un commento nuovissimo a Dante non meno che di un Dizionario per certi versi insuperato.

Venezia, 22-23 maggio 2014, Palazzo Franchetti – Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (http://www.istitutoveneto.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/878)

Programma del convegno “Tommaseo e la poesia di medio Ottocento nell’area triveneta” Rovereto , 4-5 dicembre 2014 (6.28 MB)

 

Giorgio Varisco, 13/05/14