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Manzin Paliaga Jankovic Raccontare Pirano Unione Italiana

Una Pirano senza veli tra angoli da ammirare

La città di Pirano è un prezioso scrigno di storia, cultura e arte di bellezza assoluta, che oltre a piazza Tartini, a Punta Madonna e al Duomo di San Giorgio racchiude numerosi tesori degni di essere scoperti, ammirati e valorizzati. Una buona parte hanno trovato collocamento in “Raccontare Pirano”, la nuova pubblicazione scritta a quattro mani da Daniela Paliaga Janković e Alberto Manzin, edita dall’Unione Italiana.

Secondo quanto affermato dagli autori, l’opportunità di avviare questo progetto editoriale si è presentata in occasione di un concorso bandito dall’organizzazione minoritaria al quale la loro idea ha ottenuto il consenso necessario. L’iniziativa, ideata per un ampio pubblico di lettori, ha preso vita praticamente in un quadrimestre. In primis è destinata alle guide turistiche che possono approfondire la propria conoscenza su Pirano, ai turisti più curiosi che desiderano respirarne la storia e non per ultimo ai residenti, sia nuovi sia di lunga data, per imparare qualcosa di nuovo sulla propria città.

“Le molteplici e ricche attività economiche del periodo veneziano, austriaco e italiano, sono state soppiantate nel secondo dopoguerra da un’unica attività preponderante: il turismo. Dopo il boom degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, il turismo di massa però si è velocemente esaurito. È necessario perciò trovare un’alternativa che salvi e sviluppi le tante attività che fiancheggiano e implementano la nuova offerta, a favore di un turismo di nicchia, di un turismo culturale, verde e sostenibile”, hanno rilevato gli autori nell’introduzione, spiegando il loro intento. Su un’ottantina di pagine hanno trovato così spazio 22 schede illustrative, arricchite da numerose fonti storiche iconografiche e fotografie dei giorni nostri, che permettono al lettore di visualizzare con più semplicità i vari punti d’interesse trattati e calarsi nel passato della cittadina.

“Abbiamo iniziato presentando in sequenza temporale avvenimenti e date importanti, mutamenti locali e internazionali che hanno condizionato la storia, la crescita, l’affermazione e la decadenza della città in senso economico, sociale e culturale”, hanno ancora scritto Manzin e Paliaga Janković che hanno voluto adottare una forma editoriale “snella, interessante e di facile lettura”.

“Raccontare Pirano” non vuole dunque essere ancora uno di quei tomi dall’aspetto austero che presenta descrizioni minuziose e numerose spiegazioni a pie’ pagina. Al contrario, desidera prendere virtualmente per mano il lettore e accompagnarlo, pagina dopo pagina, a scoprire i rioni, le mura, le porte urbane, i palazzi, le finestre, i pozzi e le cisterne e molto altro ancora.

“Per rendere la guida ancora più interessante abbiamo inserito anche qualche chicca meno nota, ad esempio i resti della prima cinta muraria, di cui sono poche le persone che ne conoscono l’ubicazione. Inizialmente, abbiamo stilato una lista che comprendeva una quarantina di schede per poi fare una cernita e attestarci a una ventina. Abbiamo lasciato da parte quelle che richiedevano una ulteriore ricerca negli archivi o per le quali avevamo raccolto informazioni contrastanti e andavano approfondite”, ci ha rivelato Alberto Manzin. In soli tre mesi dalla prima pubblicazione sul web, il libro è stato visualizzato da 17mila persone, dimostrandosi, a sua detta, particolarmente interessante per le guide e le agenzie turistiche italiane, e, lontano da ogni aspettativa, anche tedesche. La pubblicazione in formato cartaceo difficilmente raggiungerebbe un bacino di lettori così ampio, ma il desiderio degli autori è che “Raccontare Pirano” veda comunque la luce anche in tale formato, al quale vorrebbero veder corredate pure le traduzioni in sloveno e in inglese, magari con il sostegno del Comune di Pirano e del locale Ente per il turismo.

Kris Dassena
Fonte: La Voce del Popolo – 13/07/2023