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L’Anpi e il convegno sulle foibe

Scoppia la polemica al Senato

L’Anpi organizza un convegno sul fascismo e le foibe al Senato, ma la politica e le associazioni accusano: “Negazionismo”

di Giuseppe Aloisi – 03/02/2019 – Fonte: Il Giornale

L’Anpi, per Donatella Schürzel, ha mosso un “attacco subdolo e negazionista” sul tema delle foibe. Il convegno organizzato dall’Associazione nazionale partigiani italiani presso la biblioteca del Senato, anche per il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, ha un “chiaro obiettivo negazionista”.

Polemiche simili erano state sollevate anche lo scorso anno, con la stessa sigla organizzatrice protagonista. Ma non in relazione ad una conferenza come quella prevista per domani. La stessa che sembra avere tutti i crismi della ufficialità istituzionale. L’evento rischia di essere travolto da una vera e propria bufera mediatico-politica. La coalizione di centrodestra, che nel 2004 ha istituito per legge il Giorno del Ricordo, sta insorgendo. Ma anche la Schürzel, che è la presidente dell’Anvgd di Roma, si è fatta sentire con chiarezza.

Stando a quanto riportato dall’Adnkronos, l’esponente del comitato romano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha parlato di una “cosa ignobile”, riferendosi appunto al convegno che si terrà tra qualche ora. Ma a preoccupare non sono soltanto le tematiche che verranno esposte: la presidente ha rimarcato come non tutti gli interessati possano accedere all’iniziativa, che è dunque riservata agli invitati. Le domande provenienti dal comitato sono dirette e precise: “Forse perché ha paura di qualcuno che possa creare un contraddittorio? O teme di avere rappresentanti di esuli o parenti e amici di persone finite nelle foibe che possano testimoniare che questa è storia e verità e non ipotesi e illazioni?”. Ci si chiede dunque quali siano le ragioni dietro le porte chiuse. Nonostante la ricerca storiografica, quindi, sembrano persistere tentavi volti a dubitare della veridicità del dramma degli infoibati o quasi. Vale la pena sottolineare come, dal punto di vista contenutistico, la linea perseguita dall’iniziativa dell’Anpi debba ancora essere verificata. Se non altro perché l’evento non si è ancora tenuto. Ma qualcosa nell’aria c’è. E la Schürzel lo ha fatto notare, concludendo in questa maniera: “Certo è che l’Anpi, forse presa da sconforto per il fatto che il giorno 10 febbraio il Senato insieme alla Camera celebrerà il giorno del ricordo a palazzo Madama, ha pensato di passare sottotraccia e fare, in un luogo attinente allo stesso Senato, un convegno dai toni quantomeno ambigui e oscuri”. Si tratterebbe di una contromossa, insomma.

Sul manifesto dell’iniziativa sono stati riportati gli interventi. Tra questi, è previsto quello della storica Anna Maria Vinci, che parlerà di fascismo di confine. Lo stesso titolo della conferenza può essere indicativo: “Il fascismo di confine e il dramma delle foibe”. Il sentore insomma è che l’Anpi possa provare a ridistribuire le responsabilità di quei fatti, che sono ormai invece storicizzati.

Il senatore di Fratelli d’Italia Luca Ciriani è poi intervenuto nel corso della serata, invitando tutti a tenere presente le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla tragedia vissuta dagli istriano-dalmati. Ciriani, secondo quanto ripercorso anche dall’Agi, ha voluto rammentare come le foibe siano state un “crimine”. E l’Anpi, per l’esponente del partito guidato da Giorgia Meloni, “cerca di avvelenare la memoria degli infoibati”. Toni simili a quelli utilizzati da Emanuele Merlino, che è il presidente del Comitato 10 Febbraio: “La storia delle foibe e dell’esodo merita rispetto”, ha esordito. Poi la stoccata: “Strumentalizzarla ai fini ideologici come sembra fare l’Anpi non solo è scorretto ma è anche un’ulteriore ingiustizia a chi ha tanto sofferto”. Vedremo se nel corso delle ore ci saranno altri sviluppi sul caso, che per Merlino rappresenta una vera e propria “ennesima vergogna”.