Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
August 19th, 2019
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19963

Intervento di Antonio Ballarin al Quirinale

Di seguito l'intervento svolto dal Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, dott. Antonio Ballarin, durante la cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo 2019 svoltasi al Quirinale sabato 9 febbraio.    Affinché ciò che è accaduto non accada più. È questo il senso del Giorno del Ricordo. Gli abomini patiti dal Popolo istriano, fiumano e dalmata siano di monito ai cuori ed alle menti umane, affinché una stagione di pace e tolleranza prosperi duratura. Affinché la sofferenza, la violenza gratuita, l’emarginazione da noi subita non abbiano più cittadinanza per nessun gruppo etnico, religioso, politico, né a causa delle...
19964

Foibe ed esodo, una storia italiana

Di seguito la relazione tenuta dal Professor Giuseppe Parlato (Università degli Studi Internazionali di Roma) alla cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo 2019 svoltasi al Quirinale sabato 9 febbraio.   La celebrazione del Giorno del Ricordo non è soltanto un fatto rituale: infatti esso ha avuto diversi aspetti positivi. Il più importante fra tutti è una prima conoscenza del dramma delle foibe e dell’esodo nelle scuole e nelle università. Se ciò succede il merito va tutto al ruolo istituzionale  che da tre lustri il Giorno del Ricordo ha avuto, il quale non ha nulla – checché i suoi detrattori affermino – di rivendicativo, di nostalgico, di rancorosamente...
SalviniTajaniBasovizza

Foibe, il chiarimento di Tajani

Fonte: Adnkronos  "Il mio riferimento all'Istria e alla Dalmazia italiana non era in alcun modo una rivendicazione territoriale. Mi riferivo agli esuli istriani e dalmati di lingua italiana, ai loro figli e nipoti, molti dei quali presenti alla cerimonia". Così il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ha precisato, aprendo i lavori della sessione plenaria a Strasburgo, il senso delle parole pronunciate domenica alla foiba di Basovizza in occasione della Giornata della memoria delle vittime delle foibe. "Proprio ristabilendo la verità storica - ha continuato Tajani - è stato possibile dare un punto di svolta alle relazioni tra Italia, Croazia e Slovenia, oggi...
MattarellaRicordo

Una svolta del Ricordo in Italia

Il Giorno del Ricordo 2019 costituisce una tappa fondamentale per la ricostruzione della verità storica riguardo le più tragiche pagine di storia del confine orientale italiano. In primis perché le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della cerimonia istituzionale svoltasi al Quirinale il 9 febbraio hanno condannato senza appello i giustificazionisti ed i negazionisti. Di fronte a 300 esuli e rappresentanti dell’associazionismo della diaspora adriatica ed in diretta televisiva, il Capo dello Stato ha colto gli aspetti peculiari della nostra storia ed ha saputo presentarli a tutti gli italiani in maniera sentita e convinta, senza reticenze ed...
SalviniTajaniBasovizza

Salvini e Tajani alla foiba di Basovizza: “Chi nega uccide due volte”

di Chiara Sarra - 10/02/2019 Fonte: Il Giornale   "Chi nega uccide due volte. Noi non dimentichiamo". Ci sono anche Matteo Salvini e Antonio Tajani alla cerimonia al sacrario di Basovizza di Trieste nella Giornata del Ricordo in memoria dei martiri delle foibe e delle vittime dell'esodo istriani, fiumani e dalmati. "I bimbi morti nelle foibe e i bimbi di Auschwitz sono uguali", ha detto il ministro dell'Interno, "Non esistono martiri di serie A e vittime di serie B. Non esiste un però per Auschwitz e un però a Basovizza. Sono criminali gli uni e sono criminali gli altri". E attacca l'Anpi: "Non voglio fare polemiche. Se qualcuno nel 2019 fa finta che da queste...
19959

Intervento del Presidente Mattarella per il Giorno del Ricordo

Sabato 9 febbraio si è svolta al Quirinale la cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo, durante la quale è intervenuto anche il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, di cui riportiamo il discorso.     Benvenuti al Quirinale. Rivolgo un saluto al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Corte costituzionale e al Vice Presidente del Senato. Un ringraziamento a quanti sono intervenuti, contribuendo in maniera efficace a illustrare, a far rivivere e a comprendere il senso di questa giornata del Ricordo. Celebrare il Giorno del Ricordo significa rivivere una grande tragedia italiana, vissuta...
StriscioneModena

Requiem per il Giorno del Ricordo

Dalla scienza alla deficienza il confine è labile. Le difficoltà che si incontrano nel panorama italiano nell’affrontare temi “scottanti”, che portano alla ribalta momenti storici convulsi sono note. Lo sono ancora di più quando questi temi appartengono a un passato relativamente vicino, per alcuni forse ancora troppo per dare la loro disponibilità nel discutere le proprie convinzioni che, per quanto giuste o sbagliate possano sembrare, meriterebbero certo un ulteriore approfondimento scientifico che ponga come unico obiettivo la ricerca di una verità storica in senso assoluto, senza mettere in gioco partitismi di sorta. L’oggettività nella disciplina storica, per cui la...
Pirano

“Damnatio memoriae”

Annamaria Muiesan, piranese, ne ” Il mio tailleur rosso dai bottoni di bambù ” si pone delle domande su che cos’è la memoria. ” Uno strumento per trarre insegnamento dalle esperienze vissute o per far sorgere in noi, ansie, tormenti, rimpianti ?” Le esperienze vissute.Parlando, confrontandomi con parenti, amici, conoscenti, con gli Esuli, non c’è mai stato qualcuno che si sia detto pentito della scelta fatta. Mai pentiti di aver voluto continuare ad appartenere a quella Patria in cui eravamo nati, mai pentiti di aver preso, con angoscia, la terribile decisione dell’abbandono. Per me che cos’è la memoria ? Come la vivo ? E’ certamente ansia: Quell’affanno che mi...
Abisso Plutone

Il silenzio dei vivi

Pubblichiamo questa bellissima poesia scritta dal nostro socio Giorgio Valdes di Sestu (CA)   Il silenzio dei vivi Sono chini gli sguardi e le ferite sanguinano sul prato di margherite e sugli stivali degli aguzzini. Pochi istanti ancora per sperare di morire con la carezza del sole e del vento affidando l’ultimo respiro agli oleandri in fiore. Ma l’inghiottitoio è vicino, in esso il buio è denso come lava d’orrore. Pietà implorano i vinti con una pallottola dritta nel cuore. Ma solo un colpo v’è nella pistola, al primo della fila è destinato. Egli sarà il peso arreso e muto trascinatore del treno d’uomini verso l’abisso di rocce...
Lapide Bologna

Treno della vergogna: le testimonianze degli esuli

“Il treno procedeva lento. Partimmo da Fiume, destinazione Toscana. Dovevamo attraversare l'Italia, che noi immaginavamo generosa ed ospitale. Sulle carrozze da carro bestiame che ci portavano laggiù, c'erano per lo più vecchi, donne e bambini come me, stipati come sardine. Eravamo infreddoliti e affamati. I più piccoli piangevano perché mancava il latte. Va bene - pensai - prima o poi ci fermeremo. La prima sosta, per scendere a sgranchirci le gambe e per mangiare qualcosa, fu a Bologna. Finalmente la stazione. Il treno rallentò piano piano fino a fermarsi. Ad accoglierci trovammo tanta gente con le bandiere rosse. Le stesse di Tito. Non capivo. Allora mi girai verso la mamma...