Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
June 27th, 2022
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CITTAdolente

Il regista che per primo osò raccontare l’esodo istriano

Quando uscì nelle sale cinematografiche nel 1948 "La città dolente" riscosse poco successo, ma successivamente l'opera di Mario Bonnard è diventata un prezioso documento sull'esodo da Pola e sulle condizioni dell'Istria nell'immediato dopoguerra, allorché nella Zona B l'amministrazione militare jugoslava si manifestava in realtà come prima tappa di una sempre più palese annessione alla Jugoslavia comunista ben prima delle decisioni ufficiali della Conferenza di Pace. Libero -...
Nunzia Gionfriddo Cioccolata Calda Per Due

Cioccolata calda per due, il libro di Nunzia Gionfriddo per il Giorno del Ricordo

In occasione del Giorno del Ricordo per non dimenticare i massacri delle foibe e l’esodo istriano, arriva in libreria “Cioccolata calda per due” dell’autrice napoletana Nunzia Gionfriddo, edito da Phoenix Publishing In occasione del Giorno del Ricordo, celebrato ogni anno il 10 febbraio, per non dimenticare i massacri delle foibe e l’esodo istriano, arriva in libreria nella nuova veste aggiornata “Cioccolata calda per due” dell’autrice napoletana Nunzia Gionfriddo, edito da Phoenix Publishing e vincitore del Premio Milano International. Un romanzo complesso, vagamente romantico, anche se il titolo trae in inganno. Il titolo rimanda infatti a una storia d’amore, in...
Bora Mori Milani

I giuliani “rimasti”, vittime della storia

“Bora” di Anna Maria Mori e Nelida Milani (Frassinelli, 1998, 240 p.) contiene la testimonianza di due donne, native di Pola, la cui giovane vita venne investita dai tragici avvenimenti della seconda guerra mondiale con l’esodo della popolazione italiana dall’Istria, Fiume, Dalmazia. Il che segnò per sempre, per loro come per tanti di noi originari di quelle terre, l’irreversibile lacerazione tra il “prima” e il “dopo”. Alla fine del libro vi è una cronologia dei principali fatti storici che ci riguardano. È stata redatta da Antonella Scarpa, che, apprendiamo, “vive a Venezia dove studia storia contemporanea, e lavora come bibliotecaria. Figlia di un esule che ha...
Alvisi Haffner Bambina Valigia

“La bambina con la valigia”, storia di Egea Haffner

"È iniziato così per me ed Egea un lungo viaggio, emozionante e travolgente, che ci ha portato a conoscerci e a diventare amiche Ci vuole coraggio, per raccontare un momento storico che è ancora oggetto di feroci discussioni. Ci vuole fiducia, per aprire lo scrigno dei ricordi familiari e condividerli con i giovani lettori. Ci vuole uno sguardo attento al passato, ma proiettato fermamente nel futuro. Ci vogliono senso, energia, emozione. Ci vuole Egea Haffner". Le parole della scrittrice Gigliola Alvisi, contenute nella prefazione de La bambina con la valigia, da pochi giorni in libreria (Piemme), svelano la genesi del progetto: scrivere e pubblicare il primo libro per ragazzi e...
Foiba Di Basovizza

Quelle giornate di dolore che non dobbiamo dimenticare mai

Si metta a confronto il 25 aprile e il 10 febbraio. Due date che evocano la storia italiana: la prima celebra “il giorno della liberazione“, la seconda “il giorno del ricordo“. L’ultima guerra mondiale è finita, e quelle due date sembrano ricordare due guerre diverse combattute dall’Italia: la prima vinta, la seconda perduta. E anche le manifestazioni sono opposte: il 25 aprile è celebrato in modo trionfale, bandiere al vento che, con gli anni, sono diventate sempre più rosse, lasciando in disparte il tricolore, comizi inneggianti a una nuova moralità, a un uomo nuovo italiano. Il 10 febbraio è un giorno di mestizia; è stato difficile introdurlo nel calendario delle...
Esuli 2 Volte Turcinovich Oltre

Esuli due volte. Dalle proprie case, dalla propria patria

I confini disegnati alla fine della Seconda guerra mondiale in Europa e la conseguente nuova geografia politica delle regioni dell’Adriatico orientale, provocarono una ripresa delle emigrazioni economiche che si intrecciavano, talvolta in modo indissolubile, con gli espatri legali e clandestini di popolazione che si sentiva minacciata dal punto di vista ideologico e/o nazionale. L’esodo della popolazione italiana dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia è stata la reazione più diretta al radicale cambiamento di regime sociale e politico imposto alle proprie condizioni di vita dal comunismo jugoslavo. Non si dispone di dati effettivi su tutte le località, ma alcune rilevazioni...
GdR21 GdV Mattarella

Mattarella:«Il Ricordo è un impegno di civiltà»

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del Giorno del Ricordo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:   «Il Giorno del Ricordo richiama la Repubblica al raccoglimento e alla solidarietà con i familiari e i discendenti di quanti vennero uccisi con crudeltà e gettati nelle foibe, degli italiani strappati alle loro case e costretti all’esodo, di tutti coloro che al confine orientale dovettero pagare i costi umani più alti agli orrori della Seconda guerra mondiale e al suo prolungamento nella persecuzione, nel nazionalismo violento, nel totalitarismo oppressivo.   È un impegno di civiltà conservare e rinnovare la memoria della tragedia...
Il Dalmata Testata

“Il Dalmata” di gennaio 2022 è disponibile su dalmatitaliani.org

Può essere gratuitamente consultato online ovvero scaricato in formato Pdf dal sito dalmatitaliani.org il numero di gennaio 2022 de "Il Dalmata", mensile dell'Associazione Dalmati Italiani nel Mondo - Libero Comune di Zara in Esilio: Il Dalmata - gennaio 2022 In questo numero ampio spazio viene dedicato all'inaugurazione del portale collegato alla storica testata zaratina dalmatitaliani.org, avvenuta lo scorso 14 gennaio. Segnaliamo, inoltre, un approfondimento dedicato ai bambini dell'Esodo a cura della Prof.ssa Adriana Ivanov Danieli e una rassegna di immagini legate all'ambiente della vela e delle regate nella Zara fra le due guerre...
Quell Italia Di La Dal Mare

Il recital “Quell’Italia di là dal mare”

“Non è vero che io, e tutti i trecentocinquantamila esuli istriani, siamo, eravamo, borghesi e fascisti.  Non è vero che tutta l’Istria era slava e doveva tornare alla Jugoslavia. Non è vero che tutta la mia gente è solo nostalgica e irredentista”.       “E se foste rimasti? Se con astuta pazienza foste rimasti in Istria, a casa vostra, le vostre case, le vostre stalle, le vostre campagne, i vostri appartamenti, non sarebbero stati occupati. Tutti i liberatori se ne sarebbero andati, uno dopo l’altro”         “Non fummo noi a volercene andare; la verità era ed è che  “loro” non ci volevano su quelle terre, di cui pretendevano di cancellare,...
Testimoni Di Un Esodo

“Testimoni di un esodo” di Alberto Comuzzi e Donatella Salambat

Dodici testimonianze raccolte di prima mano dai nipoti di esuli istriani che nel 1943 hanno dovuto fuggire dalla loro terra lasciando tutto ciò che avevano. Spesso per pudore o paura non raccontavano nemmeno la loro tragedia temendo di non essere creduti. I nipoti hanno saputo tener viva la memoria di questa tragica vicenda facendosi raccontare episodi e svolgimenti sia del loro viaggio che dell’arrivo nei campi profughi e della non sempre cordiale accoglienza ricevuta. Ma c’è sempre una forza che spinge alla rinascita, nel volume ci sono anche testimonianze di come, anche nelle condizioni più difficili tante di queste persone hanno saputo ricrearsi dei rapporti e delle...

 ”VERITA’ INFOIBATE
Il Ricordo a Bergamo

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Intervengono:
Fausto Biloslavo il Giornale
Matteo Carnieletto il Giornale
Maria Elena Depetroni Anvgd Bg
Coordinamento : Viviana Facchinetti

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