Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
July 16th, 2020
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Libro Vittime Italiane A Fiume Ricerca Italo Croata Bilingue

13 luglio: visita alla Foiba di Basovizza dei due presidenti italiano e sloveno

In futuro ridare sostegno alla ricerca storico-scientifica con il coinvolgimento delle associazioni e dei centri di ricerca degli esuli giuliano-dalmati La Comunità degli esuli giuliano-dalmati deve tornare ed essere considerata soggetto e non oggetto della Storia e delle scelte politiche. Dare perciò corso, sostenendo da subito, gli studi storici qualificati su argomenti delicati e divisivi riguardanti le vittime italiane durante e dopo il secondo conflitto mondiale. La questione della vittime durante e soprattutto dopo il secondo conflitto mondiale riguarda non solo Italia e Slovenia ma anche Italia e Croazia. Con la Croazia sono state realizzate iniziative molto importanti in...
Foiba Di Basovizza 01

Nuove commissioni bilaterali per la storia del confine orientale

Lo scorso novembre si è celebrato il trentennale (1989-2019) dalla caduta del Muro di Berlino, un momento storico che ha coinciso con la frantumazione dei Paesi ad ispirazione socialista e lo scioglimento dei due blocchi che avevano caratterizzato il secondo Novecento. Con gli anni Novanta è poi cominciato un percorso di riavvicinamento tra Stati che per decenni avevano tenuto rapporti diplomatici assai freddi. In questa prospettiva, lo smembramento della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia e la costituzione di nuove realtà nazionali come la Slovenia e la Croazia ha offerto all'Italia diverse prospettive di collaborazione. Nel 1993 erano state istituite le Commissioni miste...
Foiba Di Basovizza 01

13 luglio a Trieste: una data importante, ma ancora tante questioni da risolvere

Nell’ambito del Consiglio nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia riunitosi martedì 30 giugno in videoconferenza, in maniera tale da consentire ai consiglieri provenienti da tutta Italia di partecipare nel rispetto delle vigenti disposizioni sanitarie, è stato fra l’altro approvato un documento inerente l’imminente visita congiunta del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del suo omologo sloveno Borut Pahor a Trieste. Dopo aver focalizzato in precedenti comunicazioni l’attenzione sulla visita dei due Capi di Stato al Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza, l’A.N.V.G.D. ha inteso fare propria una lettera aperta diffusa da Davide...
Deportati Fiume Maggio 1945

L’azione dell’OZNA (poi UDBA) proseguì anche dopo il giugno 1945

TRIESTE – “Giornata della Liberazione dall’occupazione jugoslava” . Il 12 giugno 1945 è solo l’inizio di una lunga lotta per ristabilire la democrazia e riportare Trieste  all’Italia   Dopo il 12 giugno 1945, che sancisce l’inizio della liberazione dall’incubo jugoslavo,  non ci fu vera pace e sicurezza a Trieste non solo per gli italiani, ma anche per elementi della minoranza slovena non in linea con i comunisti di Tito. Da nuovi documenti di archivio e fonti giornalistiche dell’epoca, si può dedurre come per lungo tempo, a Trieste e in altre parti d’Italia fossero stranamente operative le varie sezioni per la Difesa del Popolo jugoslave (OZNA e poi...
01 1206 Trieste

Le celebrazioni del 12 giugno a Trieste, Gorizia e Monfalcone

Si sono svolte oggi a Trieste, Gorizia e Monfalcone celebrazioni ufficiali per la ricorrenza solenne del 12 giugno, neoistituita dalle rispettive amministrazioni comunali per commemorare il giorno del 1945 in cui terminò l'occupazione delle truppe partigiane jugoslave, che per quaranta giorni compirono deportazioni, uccisioni nelle foibe e persecuzioni non solo di ex fascisti, ma perfino di elementi patriottici antifascisti locali contrari all'annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia comunista di Tito. L’iniziativa è partita dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, la cui Giunta ha approvato la sua proposta di istituire la “Giornata della Liberazione della Città di...
Trieste 12 Giugno

Dopo il 12 giugno 1945 le stragi titine proseguirono

L’ingresso delle truppe jugoslave a Trieste, Gorizia, Fiume ed in Istria a inizio maggio del 1945 portò a compimento la trasformazione di una lotta di liberazione nazionale in un progetto espansionista che travalicava i confini internazionalmente riconosciuti della Jugoslavia prebellica. Ecco perché il 12 giugno 1945 può essere considerato come una liberazione per Trieste e Gorizia rispetto alla presenza violenta e seminatrice di lutti dei partigiani di Josip Broz “Tito”. Il 16 anche Pola visse una momentanea liberazione, ma per il resto dell’Istria e per Fiume proseguì sotto l’apparenza formale dell’amministrazione militare jugoslava il processo di assorbimento nel nascente...
Anna Cisint

A Monfalcone una targa ricorderà la ritirata jugoslava

di Barbara Costamagna - 28 maggio 2020 - Fonte: Radio Capodistria Il prossimo 12 giugno a Monfalcone verrà inaugurata una lapide che a settantacinque anni di distanza ricorda l'uscita delle truppe jugoslave dalla città. Un'iniziativa che non mancherà di creare polemiche. Ne abbiamo parlato con la sindaco Anna Cisint Dopo Trieste anche a Monfalcone si ricorderà la ritirata delle truppe jugoslave avvenuta il 12 giugno 1945, dopo quasi un mese e mezzo dall’entrata in città. "Si sta avvicinando la data del 12 giugno” ci racconta la sindaco di Monfalcone Anna Cisint, “e si stanno quindi completando i preparativi per la posa di una lapide commemorativa nella zona dell'ex...
Foiba Di Basovizza 01

La svolta di Trieste: il ricordo solenne della fine dell’occupazione rossa

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, i titini occuparono Trieste. Un incubo durato 40 giorni, culminato nelle foibe di Fausto Biloslavo - 28/05/2020 - Fonte: Il Giornale A Trieste la definitiva liberazione dagli orrori della Seconda guerra mondiale non è arrivata il 25 aprile, ma il 12 giugno 1945 dopo 40 giorni di occupazione del capoluogo giuliano delle truppe di Tito. E adesso questa data è diventata ricorrenza ufficiale grazie ad una proposta del sindaco Roberto Dipiazza. Il 12 giugno Trieste ricorderà solennemente “la giornata della liberazione della città dall’occupazione yugoslava”. Berlino celebra la caduta del muro, ma il capoluogo giuliano è la...
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Erminia ricorda Norma

Cara Norma, oggi, 17 maggio 2020, avresti compiuto cent'anni! Tanti sono i ricordi che affollano la mia mente più tristi che gioiosi. Tra tutti non posso dimenticare il giorno in cui hai compiuto ventun'anni e sei diventata maggiorenne, io avevo dieci anni. Tua mamma, che per me era la zia Margherita, ti aveva preparato, con l'aiuto di mia mamma e di altre signore, i “buzzolai", delle dolci ciambelline che noi bambine mettevamo ai polsi come se fossero dei braccialetti. Tu eri raggiante quel giorno, avevi il mondo nelle tue mani. Io che avevo dieci anni non capivo cosa volesse dire diventare maggiorenne. Licia, la tua adorata e vivace sorella, ti riprendeva, un po' per scherzo, un...
Campana Di Harzarich 300x225

Premiata “La campana di Harzarich”

Menzione di merito a Elio Varutti col racconto-intervista La campana di Harzarich al Premio Letterario Internazionale “Villotte: Storie In Cammino…, Un Cammino di Storia” di San Quirino (PN). Terza Edizione 2020. Il Concorso è insignito della Medaglia Premio di rappresentanza del Presidente del Senato della Repubblica Italiana. Il Presidente del Parlamento Europeo On. Davide Sassoli, ha concesso “L’alto Patrocinio del Parlamento Europeo”. La menzione ricevuta è per la Sezione G - Racconti Adulti a tema “L’esodo”. Nella fotografia di apertura: la campana del camion dei pompieri del maresciallo Arnaldo Harzarich di Pola, con l'effigie di S. Barbara. La campana...