Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
June 25th, 2021
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Pirano

Slovenia e Croazia litigano ancora per l’Istria

Guerre dell'ex Jugoslavia, 30 anni dopo: Lubiana reclama un corridoio di accesso alle acque internazionali, Zagabria non accetta la sentenza di arbitrato Trent’anni fa, il 25 giugno 1991, iniziò il decennio delle guerre in Jugoslavia. Slovenia e Croazia si dichiararono indipendenti, ma il presidente fasciocomunista della Serbia Slobodan Milosevic non accettò lo smembramento dell’ex dittatura di Tito, morto dieci anni prima. Il conflitto con la Slovenia si risolse in dieci giorni con qualche decina di morti. La guerra serbo-croata invece durò quattro anni, coinvolse la Bosnia e fu sanguinosissima: quasi centomila morti. Nel 1999, infine, l’appendice del Kosovo: per liberare la...
Dante Adriaticus 30g1l

Roma, Dante Alighieri e l’italianità nell’Adriatico orientale

Nell’ambito degli eventi organizzati per il centenario dantesco, giunge alla seconda tappa nelle giornate di mercoledì 30 giugno e giovedì 1 luglio  il progetto Dante Adriaticus a cura del Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. L’iniziativa si svolgerà nella capitale con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Municipio Roma IX e del Festival Dantesco. Per gli eventi del 30 giugno l’accesso è libero (nel rispetto delle disposizioni anti-covid), mentre gli eventi del primo luglio potranno essere seguiti in diretta sul Canale YouTube CDM (Centro di Documentazione Multimediale della cultura...
Scheda Elettorale Referendum 2 Giugno 1946

Il 2 giugno ’46 giuliani, fiumani e zaratini non poterono votare

Dei 573 seggi dell’Assemblea Costituente da assegnare e previsti dal Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 74 del 10 marzo 1946, in realtà ne furono attribuiti soltanto 556, mancando all’appello i 13 previsti per la Circoscrizione XII (Trieste e Venezia Giulia – Zara), oltre ai 5 della provincia di Bolzano. Con un ulteriore Decreto Luogotenenziale, di soli sei giorni successivo, fu ritenuto impossibile lo svolgimento delle elezioni in quelle terre di confine, a causa della situazione internazionale. Il momento fondativo dello Stato Italiano uscito dalle macerie del conflitto si svolse pertanto senza coinvolgere i cittadini residenti in terre che, fino alle deliberazioni...
Vidris Tito Vuole Istria

Propaganda in Istria nel marzo 1946

Per la visita della Commissione interalleata per la delimitazione dei confini in Istria, la parte jugoslava mise in atto una strategia sistematica a sostegno delle rivendicazioni slave. Le azioni raggiunsero il loro scopo, ma una delle conseguenze fu l’esodo degli italiani, come conclude una mostra a Pisino. C’è una vignetta, per molti aspetti emblematica, del caricaturista polese Gigi Vidris che raffigura l’Istria, personificata da una donna in costume popolare dignanese, dallo sguardo terrorizzato mentre cerca di sfuggire alla presa del Maresciallo, che la rincorre sospinto da Stalin, mentre un cartello recita: “Non è Tito che vuole l’Istria, ma è l’Istria che vuole...
IstriaVistaDalMare

L’Istria vista dal mare

Il volume presentato al Circolo della Stampa di Trieste vede coinvolti due ricercatori e docenti universitari, l’archeologa Rita Auriemma e il geologo Stefano Furlani nonché la giornalista Rosanna Turcinovich Giuricin. È affascinante pensare a quell’Istria che ci siamo persi, affondata per sempre nel mare o nascosta agli occhi dei visitatori, l’Istria che ci raccontano Rita Auriemma, Stefano Furlani e Rosanna Turcinovich Giuricin nelle pagine del libro, edito dal Circolo di cultura istro-veneta “Istria”, con la prefazione del presidente Livio Dorigo, pubblicazione presentata al Circolo della Stampa di Trieste, con l’introduzione di Luciano Santin. Superare i confini del...
Caffè Municipio Rovigno

Al tempo dei Caffè in Istria e a Fiume

Per ricostruire eventi e personalità che hanno determinato la temperie culturale e l’ambiente sociale di alcuni centri dell’Istria e di Fiume tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento (sulla scia di Trieste, dell’ambito mitteleuropeo e ancor prima di Venezia) è fondamentale “passare” dai Caffè, che hanno definito uno stile di vita e una loro facies culturale specifica.  I caffè in particolare, ma anche teatri, cinema, circoli sportivi, artistici e letterari nei quali giunsero a maturazione fermenti e intrecci tra etnie ed esperienze diverse e che, nella cornice storica in cui si inquadrarono queste realtà culturali, costituirono anche dei focolai di...
TitiniOpicinaCarriarmati

Il 25 aprile non fu una liberazione per tutti gli Italiani

Nel giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia scatenava l’insurrezione a Milano e nelle altre principali città ormai abbandonate dai tedeschi in ritirata, all’estremo nord-est la situazione era ben diversa. Le truppe anglo-americane erano lontane dalla Venezia Giulia poiché, una volta sfondata la Linea Gotica, la priorità era raggiungere il Brennero e da lì arrivare rapidamente in Baviera, ove si temeva che si sarebbe concentrata l’ultima disperata resistenza germanica. Marciava invece a tappe forzate l’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia, interessato più a raggiungere Trieste, Gorizia, Pola e Fiume che a riprendere il controllo di città...
Buie 0010 Colonna Con Leone Di S.Marco

Il Leone di San Marco: simbolo nobile di identità culturale

Il Leone di San Marco fu elevato dagli esuli giuliano-dalmati a nobile simbolo identitario nel corso del doloroso esodo, avvenuto dopo l’occupazione jugoslava delle terre istriane, fiumane e dalmate. Ricordare la storia di tale emblema oggi, 25 aprile, festa di San Marco, significa voler testimoniare la persistenza di un’eredità storica e culturale, mantenutasi fedelmente in esilio ai fini di un rinnovato dialogo europeo con le terre di origine.   Origini e simbologia   Il virtuoso trinomio Leone-San Marco-Venezia, che si ritrova in parte nell’espressione dialettale “San Marco in forma de lion”, si è realizzato dopo un lungo e complesso processo storico. La...
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Il legame tra Roma e l’Adriatico orientale

Il 21 aprile è la ricorrenza del Natale di Roma, poiché sarebbe questa la data in cui nel 753 a.C. Romolo avrebbe fondato la Città Eterna. Nel corso del suo sviluppo i domini dell'Urbe sarebbero giunti anche sulle coste dell'Adriatico orientale, soggiogando gli Istri e gli Illiri e debellando i pirati che si annidavano nel litorale dalmata. Dall'Arena di Pola al Palazzo di Diocleziano a Spalato, passando per Aquileia e l'antica Tergeste, molteplici sono i monumenti che ci ricordano questa antica presenza, che l'istituzione della X Regio in età augustea avrebbe indissolubilmente legato al territorio italico. La ricerca e la valorizzazione di queste testimonianze di appartenenza al...
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1600 anni di italianità adriatica nel nome di Venezia

Per l’italianità dell’Adriatico orientale, Venezia, di cui oggi, 25 marzo 2021, festeggiamo i 1600 anni dalla fondazione, ha sempre rappresentato un punto di riferimento, l’elemento di congiunzione più genuino con la penisola italica, con la sua lingua e la sua cultura. Sotto il motto “Pax tibi Marce Evangelista meus” inciso sulle raffigurazioni del leone di San Marco che decoravano chiese, palazzi e fortezze da Muggia a Dulcigno, passando per Capodistria e Zara, si consolidarono i rapporti tra le due sponde dell’Adriatico, non solo nel nome dei commerci e dei traffici, ma anche della circolazione artistica e culturale: così si mantennero all’interno dell’ecumene...