Ricerca dell’Università di Firenze e dell’ANVGD per riscoprire le storie degli studenti esuli
I drammatici mutamenti geopolitici degli ultimi anni, le guerre in corso, le tensioni internazionali ci narrano sempre più spesso di esodi di intere popolazioni, in fuga dalle armi, dalla persecuzione o dalla fame. Le attuali immagini riportano alla memoria il ricordo dell’esodo giuliano-dalmata, quando centinaia di migliaia di italiani emigrarono forzatamente da Istria, Fiume e Dalmazia tra il 1945 e il decennio successivo, a seguito del clima di intimidazione e di violenza, culminato nel dramma delle foibe.
Molti furono gli studenti esuli istriani, fiumani e dalmati che trovarono accoglienza a Firenze e chiesero l’iscrizione e i sussidi presso l’Ateneo fiorentino per poter...
Mostra a Lecce in ricordo degli esuli e delle foibe
Lunedì 9 febbraio 2026, in occasione del Giorno del Ricordo, presso l’ex-Conservatorio di Sant’Anna a Lecce è stata inaugurata la "Mostra in Ricordo degli esuli e del dramma delle Foibe – I Sommersi della Storia, l’Etica del Ricordo. Perché l’Inenarrabile ritorni Voce nella Coscienza".
L’esposizione, curata dal Comitato provinciale di Lecce dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), ha focalizzato l’attenzione sulle grandi tragedie del confine orientale italiano. Il percorso espositivo, attraverso pannelli, brevi filmati di testimonianze di esuli e alcune pubblicazioni sulle Foibe, affronta in maniera schematica la Storia che ha portato all’esodo...
Convegno “Vergarolla. La prima strage dell’Italia repubblicana”
80 anni fa nasceva la Repubblica italiana e dopo poche settimane già avveniva la prima strage di civili che rimane tuttora quella con più vittime: Vergarolla.
Assieme a tutti i giuliani, fiumani e zaratini, gli abitanti di Pola non poterono votare al Referendum istituzionale, ma fino alla conclusione della Conferenza di pace il capoluogo istriano rimaneva ancora formalmente territorio italiano: anche se sotto amministrazione militare anglo-americana e costituendo un’enclave nell’Istria sotto amministrazione militare jugoslava. Una situazione sospesa, voci che si rincorrevano ed incertezze che si diffondevano, ma continuavano le manifestazioni di italianità. Anche domenica 18...
Identità oltre i confini. Generazioni a confronto per una nuova frontiera adriatica
La storia della frontiera adriatica è segnata da fratture profonde, da drammi collettivi e da identità lacerate. Ma oggi è una storia che chiede di essere riletta anche come spazio di dialogo, responsabilità e futuro condiviso.
L'opera collettanea Identità oltre i confini. generazioni a confronto per una nuova frontiera adriatica promossa dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nasce da una domanda essenziale: come trasformare una memoria dolorosa in una risorsa per le nuove generazioni e per l’Europa che verrà?
Attraverso contributi autorevoli e voci diverse per esperienza, formazione e provenienza, il libro intreccia ricostruzione storica,...
Renzo Codarin confermato Presidente dell’Anvgd
L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la più antica e ramificata associazione degli esuli istriani, fiumani e dalmati, ha celebrato a Gorizia il suo XXII Congresso Nazionale rinnovando il suo Consiglio Nazionale che ha confermato Presidente Renzo Codarin.
Sono stati giorni intensi di dibattito interno, di pianificazione delle future attività e di bilancio su quanto svolto dall’ultimo appuntamento congressuale (Roma 2016), con particolare riferimento alle iniziative svolte nonostante la pandemia che da un lato ha impedito lo svolgimento in presenza del Congresso, dall’altro ha consentito alla dirigenza nazionale e a diversi Comitati provinciali di potenziare le...
A Gorizia il XXII Congresso dell’Anvgd
L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia è nata nel 1947 allo scopo di tutelare e mantenere coese le decine di migliaia di profughi – italiani autoctoni – provenienti dalla Venezia Giulia, dal Carnaro e dalla Dalmazia che il Trattato di pace del 10 febbraio 1947 aveva ceduto alla ex Jugoslavia. Le iniziative dell’Associazione, che oggi si articola in oltre 40 Comitati provinciali, hanno portato un contributo determinante nel campo dei provvedimenti legislativi adottati dal Parlamento per risolvere i problemi dell’esodo giuliano-dalmata, dalle leggi per l’edilizia popolare a quelle per l’indennizzo dei beni perduti nei territori ceduti. Oggi l’A.N.V.G.D....
«Il Giorno del Ricordo ha restituito ad un’intera comunità la propria dignità»
Intervento del Vice Presidente Vicario dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Prof.ssa Donatella Schürzel, alla cerimonia del Giorno del Ricordo 2022 svoltasi al Senato della Repubblica giovedì 10 febbraio.
Signor Presidente della Repubblica
Signora Presidente del Senato, Presidente della Camera dei Deputati,
Onorevoli Senatori e Deputati,
Rappresentanti del Governo, Autorità civili, militari, diplomatiche e religiose,
Gentili signore e signori, studenti presenti,
Amici e Fratelli dell’Istria, Fiume e Dalmazia,
Diciott’anni or sono è stato istituito con la legge 92 del 30 marzo 2004 il Giorno del Ricordo che oggi celebriamo e 75 anni...
L’Anvgd premia la Regione Veneto per l’impegno nel Ricordo
Mercoledì 29 dicembre a palazzo Ferro Fini, in sala Cuoi, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha ricevuto il Premio del Ricordo dedicato a Norma Cossetto assegnato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia alla Regione del Veneto per l’impegno nel sostenere il ricordo dell’esilio della popolazione italiana, d’Istria, Fiume e Dalmazia.
«Alla storia degli esuli ci legano il sangue, il ricordo e la storia – ha sottolineato Luca Zaia –, ci accomunano l’identità e la lingua. I nostri obiettivi sono tre: prima di tutto non dimenticare, in secondo luogo fare in modo che i nostri ragazzi conoscano la storia e, terzo, far sì che i luoghi dove la tragedia...
Proverbi e detti: i “VIZ” o “WITZ”
Frizzo, freddura, motto di spirito. “Pachi natalizi a rate? No, coi soldi in man; ma alòra no ga più viz; coi soldi in man te li trovi per ogni cantòn”
Così riportava Enrico Rosamani nel suo “Vocabolario Giuliano dei dialetti parlati nella Regione giuliano-dalmata quale essa era stata costituita di comune accordo tra i due Stati interessati nel Convegno di Rapallo del 12/11/1920”, edito nel 1958.
Proverbi e detti che spesso venivano modificati nei vari dialetti di diverse influenze, da Trieste a Pola, da Rovigno a Muggia, da Zara a Veglia. Ma il senso ultimo restava lo stesso.
Il folclore non è solamente una raccolta ad esame di credenze e di opinioni...
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