Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
June 25th, 2021
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Dante Adriaticus 30g1l

Roma, Dante Alighieri e l’italianità nell’Adriatico orientale

Nell’ambito degli eventi organizzati per il centenario dantesco, giunge alla seconda tappa nelle giornate di mercoledì 30 giugno e giovedì 1 luglio  il progetto Dante Adriaticus a cura del Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. L’iniziativa si svolgerà nella capitale con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Municipio Roma IX e del Festival Dantesco. Per gli eventi del 30 giugno l’accesso è libero (nel rispetto delle disposizioni anti-covid), mentre gli eventi del primo luglio potranno essere seguiti in diretta sul Canale YouTube CDM (Centro di Documentazione Multimediale della cultura...
TitiniOpicinaCarriarmati

Il 25 aprile non fu una liberazione per tutti gli Italiani

Nel giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia scatenava l’insurrezione a Milano e nelle altre principali città ormai abbandonate dai tedeschi in ritirata, all’estremo nord-est la situazione era ben diversa. Le truppe anglo-americane erano lontane dalla Venezia Giulia poiché, una volta sfondata la Linea Gotica, la priorità era raggiungere il Brennero e da lì arrivare rapidamente in Baviera, ove si temeva che si sarebbe concentrata l’ultima disperata resistenza germanica. Marciava invece a tappe forzate l’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia, interessato più a raggiungere Trieste, Gorizia, Pola e Fiume che a riprendere il controllo di città...
Istria Annessa Prima Guerra Mondiale

4 Novembre, una vittoria di popolo che oggi l’Italia mutila

di Davide Rossi e Lorenzo Salimbeni - 04/11/2020 Fonte: l'Adige Il 4 novembre 1918 entrò in vigore l’armistizio firmato il giorno precedente a Villa Giusti tra l’Italia e l’Austria-Ungheria con cui si compiva “l’opera con tanto eroismo iniziata dai nostri padri”, come aveva annunciato il 24 maggio 1915 Vittorio Emanuele III di Savoia al momento dell’entrata in quella che i contemporanei chiamarono Grande Guerra, ma che per gli italiani fu la Quarta Guerra d’Indipendenza. Si trattò di un conflitto che coronò gli auspici dell’irredentismo, movimento politico e culturale nato nel 1877 tra i triestini, istriani e trentini convenuti a Napoli per i funerali del...
Trieste Contesa

Il ritorno dell’Italia a Trieste (ma non in Istria)

di Lorenzo Salimbeni e Davide Rossi Fonte: l'Adige - 26/10/2020 La celeberrima definizione che Winston Churchill dette nel 1946 della Cortina di Ferro ne fissava gli estremi a Stettino sul Baltico e a Trieste sull’Adriatico. Trieste era insorta non il 25 aprile 1945, bensì il 30, grazie ad un Comitato di Liberazione Nazionale che aveva dovuto fronteggiare non solo la repressione nazista, ma anche le delazioni e la volontà di condurre una resistenza parallela da parte dei partigiani comunisti, sia italiani sia sloveni e croati, i quali auspicavano l’annessione alla nascente Jugoslavia titoista delle terre conquistate dall’Italia a costo di immani sacrifici durante la Prima...
Trattato Osimo

Videoconferenza sul Trattato di Osimo

Nell'ambito dell'iniziativa "Le pause dello Spirito" a cura della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice (Roma), Lorenzo Salimbeni (ricercatore dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dirigente del Comitato 10 Febbraio) ha tenuto una videoconferenza sul Trattato di Osimo, con il quale nel 1975 l'Italia cedette definitivamente alla Jugoslavia la ex Zona B (distretti di Capodistria e di Buie) del mai costituito Territorio Libero di Trieste. Tale intervento può essere qui...
Trieste 12 Giugno

Dopo il 12 giugno 1945 le stragi titine proseguirono

L’ingresso delle truppe jugoslave a Trieste, Gorizia, Fiume ed in Istria a inizio maggio del 1945 portò a compimento la trasformazione di una lotta di liberazione nazionale in un progetto espansionista che travalicava i confini internazionalmente riconosciuti della Jugoslavia prebellica. Ecco perché il 12 giugno 1945 può essere considerato come una liberazione per Trieste e Gorizia rispetto alla presenza violenta e seminatrice di lutti dei partigiani di Josip Broz “Tito”. Il 16 anche Pola visse una momentanea liberazione, ma per il resto dell’Istria e per Fiume proseguì sotto l’apparenza formale dell’amministrazione militare jugoslava il processo di assorbimento nel nascente...
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La comunità ebraica nella storia del confine orientale

Nel 1848, mentre in tutta Europa imperversava la “Primavera dei popoli”, la città di Trieste rimase quasi inerte. Quasi, perché, in solidarietà con i moti veneziani che portarono in auge la Repubblica di San Marco, nel più importante porto dell’Impero degli Asburgo una porzione della comunità italiana scese in piazza, ma la maggioranza della cittadinanza si mantenne neutrale ed il lealismo nei confronti di Vienna meritò alla città la qualifica di “Urbs fidelissima”. A fronte di questa delusione il giovane Giacomo Venezian, animatore dei patrioti triestini, raggiunse la Repubblica romana e morì nella sua difesa, inaugurando una sequenza che avrebbe condotto numerosi...
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Il neo-irredentismo nel fondo Papo della Fondazione Spirito-De Felice

Negli “Annali della Fondazione Ugo Spirito”, a. 2018, XXX, pp. 179-184, è stato pubblicato il saggio di Lorenzo Salimbeni "Il neo-irredentismo nel Fondo archivistico Luigi Papo": può essere consultato gratuitamente a questo link http://www.fondazionespirito.it/il-neo-irredentismo-nel-fondo-archivistico-luigi-papo/ 
Fumetto Norma Copertina

Nuova edizione ampliata di Foiba rossa

Nuova edizione, ampliata dalla presenza di un saggio storico di Lorenzo Salimbeni sulla storia italiana dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, del fumetto dedicato alla vita di Norma Cossetto, studentessa di 23 anni torturata, violentata, infoibata nelle giornate di settembre del 1943 da partigiani titini. Questa storia, fatta di violenze anti-italiane, uccisioni, infoibamenti, è una storia di frontiera, di confine, di un estremo angolo d’Italia che costò la vita ad oltre 10.000 italiani. L’estate del 1943 cambia la storia dei confini orientali d’Italia e dell’Istria. La firma dell’armistizio dell’8 settembre sancisce, di fatto, la resa improvvisa e incondizionata....
Archivi Fondazione

La Fondazione Spirito – De Felice presenta i suoi archivi

I fondi Tamaro, Mazzolini, Massi e Papo riguardano il confine orientale italiano   Lo scorso 15 dicembre la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MIBACT, ha realizzato nella propria sede di Piazza delle Muse a Roma il convegno “Le culture politiche italiane negli archivi della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice”. Donazioni, acquisizioni e materiale librario a disposizione dell’istituto hanno consentito ai relatori di spaziare su destra cattolica, nazionalismo, liberalismo, politica monarchica, irredentismo, neofascismo e sindacalismo nazionale: in attesa che gli atti della giornata...