Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
October 16th, 2021
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Noi Esuli

Noi esuli, progetto multimediale di CDM e Anvgd

La rassegna stampa di come il quotidiano triestino "Il Piccolo" affrontò la catastrofe dell'Esodo giuliano-dalmata, in una fase storica in cui il destino del capoluogo giuliano era ancora incerto. Immagini dagli archivi del Centro di Documentazione Multimediale della Cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata (CDM) e documentari dell'Istituto Luce. Testimonianze raccolte intervistando chi visse la catastrofe che sradicò da Istria, Carnaro e Dalmazia il 90% della comunità italiana autoctona che viveva in quelle terre da secoli. La storia raccontata attraverso i podcast di come lo sport abbia rappresentati il riscatto per tanti atleti provenienti da quelle...
Spaccato Foiba Basovizza

Il Carso e le sue foibe

Il carso, terra arida, aspra, brulla e sassosa, solcato dalle gelide folate della bora che ne fende le pendici, inasprisce il lavoro  dell’agricoltura che i popoli giuliani e istriani hanno saputo comunque sfruttare, adattando e alternando campo dopo campo vitigni e pastorizia. La pecora istriana simbolo dell’Istria, nota anche come carsolina o dalmata-carsica sviluppatasi nell’Adriatico settentrionale e nell’altopiano carsico italiano, sloveno e croato, derivava dall’incrocio di animali italiani con pecore dei Balcani, portate principalmente dalla comunità dacia. Giunte nel Carso con l’invasione ottomana nel XVII secolo venne allevata nelle aree carsiche. Le greggi...
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Grande interesse per l’inaugurazione della Bancarella, oggi si comincia già al mattino

«Creare un evento del genere 25 anni fa sarebbe stato molto più difficile». Sono le parole con cui il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha dato il via dell’edizione 2021 de “La Bancarella - Salone del libro dell’Adriatico Orientale”, evento organizzato dal Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata (CDM) con la collaborazione del Comitato provinciale di Trieste dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. «Questa è la dimostrazione di come, nel corso degli ultimi cinque lustri, molte cose sono cambiate - ha aggiunto il primo cittadino - e sono orgoglioso di aver iniziato questa via del dialogo e del guardare al futuro...
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Giovanni Radossi Presidente onorario UI

Storico direttore e cofondatore del Centro di ricerche storiche di Rovigno, professore e politico, Giovanni Radossi è stato eletto presidente onorario dell’Unione Italiana, a tempo indeterminato e a titolo onorifico. Lo ha stabilito ieri l’Assemblea, con 40 voti favorevoli, nel corso della sua quindicesima sessione, presso il Teatro cittadino “Antonio Coslovich” di Umago. A trent’anni dalla sua costituzione, l’associazione degli italiani in Croazia e Slovenia guarda ai soci che hanno segnato sia il suo percorso che quello complessivo della stessa Comunità Nazionale Italiana, contribuendo così al mantenimento di lingua, cultura e identità in queste terre, dopo che la...
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Trieste porta multiculturale d’Europa

Letteratura, politica e storiografia anglosassoni hanno tradizionalmente guardato con interesse e curiosità a Trieste, non solo come snodo geopolitico ("Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente" denunciava Winston Churchill il 5 marzo 1946), ma anche come città multiculturale. Appendice estrema d'Italia, sbocco al mare della Mitteleuropa e avamposto verso i Balcani, il porto giuliano è stato ad esempio oggetto di studio dello storico Neil Kent, il quale gli ha dedicato il saggio "Trieste. Adriatic emporium and gateway to the heart of Europe" (Hurst, Londra 2011)....
Dante Irredentismo

Dante icona nazionalpopolare

Tra le tante iniziative che caratterizzano il 2021 in cui ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, segnaliamo una mostra di cartoline ed immagini che dimostrano la potenza evocativa della figura del Sommo Poeta fiorentino. Le prime pubblicità commerciali e la propaganda politica hanno attinto copiosamente in età contemporanea al repertorio di citazioni dantesche ed hanno utilizzato le rappresentazioni più popolari del "Ghibellin fuggiasco". Particolarmente interessanti all'interno della mostra "Dante in cartolina", allestita a cura di Emanuela Accornero presso Villa De Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco (UD) fino al 9 novembre, le immagini di propaganda...
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La Giuditta di Klimt villeggiava a Grado

Uno dei quadri più celebri di Gustav Klimt lambisce da vicino Grado, l'isola del sole, che nei primi anni del Novecento, ancora sotto il dominio dell'Impero austro-ungarico, si affacciava sulla ribalta del turismo balneare. Tra i primi aristocratici villeggianti c'era anche Adele Bloch-Bauer, protagonista della belle-epoque viennese e musa ispiratrice del pittore della Secessione. IMG_2151
Urbano Corva Miramare

Corva, Marussig e Dudovich disegnatori adriatici

Urbano Corva nasce nel 1901 a Susak, all'epoca sobborgo di Fiume austro-ungarica, ma ben presto la famiglia si trasferisce a Trieste. L’artista fu un innovatore nella grafica pubblicitaria del Novecento all'interno di una nutrita pattuglia di disegnatori provenienti dall'Alto Adriatico orientale: attivo dagli anni Venti, è morto nel 1982.   Il Piccolo -...
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Terminato il restauro del Sacrario di Redipuglia

Il sacrario militare più grande in Italia conserva 100.000 caduti della Prima guerra mondiale, dei quali 60.000 ignoti. Nel centenario di quella che, soprattutto ma non solo per gli italiani del confine orientale fu una vera e Quarta guerra d’indipendenza, ha ricevuto un ampio restauro che è finalmente giunto a termine. Si tratta della scalinata monumentale di Redipuglia (italianizzazione del toponimo sloveno Sredipolje). Essa è stata inaugurata nel 1938 su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. A tale sodalizio erano stati pure affidati il Sacrario Militare di Bezzecca (che univa caduti garibaldini della Terza Guerra d’Indipendenza e...
Portorose Cartolina Depoca

I primi stabilimenti balneari nella Venezia Giulia

Il fiorire degli stabilimenti balneari nella Venezia Giulia della penisola istriana e dell’area fiumana è strettamente collegata non solo con la nascita dalla metà dell’ottocento del turismo e della Belle époque dell’impero austroungarico ma anche con il progresso della medicina e l’avvio delle terapie che via via andavano a perfezionarsi nella cura delle malattie. Ne consegue che molte realtà già interessate da aree termali in epoca romana e come per l’area di Portorose con l’utilizzo di fanghi. Nel Monastero di San Lorenzo i padri benedettini insediatisi già nel XII secolo si dedicavano alla cura dei malati, utilizzando per i dolori reumatici dei concentrati di...

 ”VERITA’ INFOIBATE
Il Ricordo a Bergamo

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Intervengono:
Fausto Biloslavo il Giornale
Matteo Carnieletto il Giornale
Maria Elena Depetroni Anvgd Bg
Coordinamento : Viviana Facchinetti

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