Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
July 22nd, 2026
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Bersa

La guerra al Regno di Jugoslavia

20 PUNTI (FERMI) SULLA GUERRA AL REGNO DI JUGOSLAVIA   * 25 marzo 1941: a Vienna, al Palazzo del Belvedere, il Regno di Jugoslavia sottoscrive un patto con le potenze dell'Asse, Germania e Italia, che sono in guerra contro Francia e Gran Bretagna; la Germania dal settembre 1939, l'Italia dal 10 giugno 1940. La Germania è anche legata all'URSS dal patto Molotov - Ribbentrop.   * 26 marzo 1941: a Belgrado un golpe militare (finanziato dagli Inglesi) esautora il governo legittimo, manda in esilio il Reggente Paolo (a favore del «re fanciullo» Pietro) e denuncia il patto del Belvedere   * 27 marzo 1941: Churchill annuncia di aver stretto un patto con il...
Jugo1941

«Italiani in Jugoslavia nel ’41, fu rappresaglia»

Violenze e massacri dei militari avvennero nel quadro di una complessa situazione nella regione balcanica.    Il recente ottantesimo anniversario dell'inizio delle operazioni militari italiane e tedesche nel Regno di Jugoslavia (6 aprile 1941) ha dato spunto ad alcuni storici - fra i quali in primo luogo Raoul Pupo e Marina Rossi - di riprendere la questione e di darne una lettura che - a nostro umile avviso - non rende un servigio esauriente alla causa della Storia. Quando si riferisce di violenze e di massacri occorre presentare all'opinione pubblica la verità storica nel suo giusto contesto, spiegandone il perché. In ogni decisione, in ogni azione vi è un perché....
GdR Bambina Valigia

Vogliono cancellare il 10 febbraio

Un libercolo di tal Eric Gobetti (che intende minimizzare e persino giustificare le foibe) e adesso il solito, stantio manifesto di intellettuali, neppure troppo qualificati, volto a chiedere alle massime istituzioni italiane un ennesimo riconoscimento dei crimini di guerra commessi dall’Esercito italiano in Jugoslavia durante la seconda guerra mondiale, appaiono due elementi di uno stesso, evidente disegno politico : quello di cercare di cancellare dal nostro calendario civile il Giorno del Ricordo, quel 10 febbraio (che sempre meno è oggi  motivo di manifestazioni pubbliche), istituito nel 2004  per non dimenticare le foibe e l’esodo Giuliano – Dalmata e Fiumano Noi che tra i...
Jugo1941

1941, l’implosione della prima Jugoslavia

La narrazione  controfattuale della peggior sinistra sull’invasione jugoslava delle regioni italiane di confine e la seguente mattanza e pulizia etnica continua a ripetere come detto in un precedente post, le solite stupidaggini giustificazioniste. La premessa è quella dell’aggressione fascista alla povera Jugoslavia nell’aprile del 1941. Al di là di certe fanfaluche vediamo come andarono i fatti. Con la caduta del primo ministro jugoslavo Stojadinović sembrò che l’amicizia tra Roma e Belgrado, rafforzatasi con i patti italo- jugoslavi del 1937 dovesse avere una brusca fine: tuttavia i rapporti con Belgrado sembrarono presto schiarirsi, tanto che Mussolini, in visita al fronte...
GoliOtok

Goli Otok, il lager di Tito

ome ormai tutti sappiamo quest’anno ricorre il centenario della nascita del Partito Comunista d’Italia. I comunisti in generale, quelli italiani in particolare si sono sempre elevati al rango di unici custodi della VERITA’. Gli intellettuali di sinistra hanno sempre maledetto qualsiasi forma di ” revisionismo storico”, non considerando che la conoscenza della storia è sempre in movimento, perché possono emergere fatti nuovi, o poco conosciuti, vengono aperti archivi, desegretati documenti e tanto altro. Come ebbe modo di scrivere il giornalista Pansa: “Forse bisognerebbe ricordare a tutti quei “professoroni” che vi fu sempre un “negazionismo trinariciuto”, ben più...
Osimo 1975

45 anni fa il Trattato di Osimo

10 novembre 1975, trattato di Osimo: se l’8 settembre vi indigna, questa data vi deve far urlare di rabbia  di Davide Rossi e Lorenzo Salimbeni - 10/11/2020 Fonte: l'Adige La fine della Prima guerra mondiale nel novembre 1918 non significò l’immediata pacificazione del Continente, tormentato da rivendicazioni nazionaliste desiderose di stravolgere i confini e dai fermenti rivoluzionari ispirati dalla rivoluzione bolscevica. La spedizione di Gabriele d’Annunzio a Fiume alla testa dei suoi legionari rappresentò per l’Italia l’appendice più eclatante del conflitto, mentre missioni militari erano dislocate in varie aree di crisi (Carinzia Slesia, ecc.) ed un significativo...
Istria Annessa Prima Guerra Mondiale

4 Novembre, una vittoria di popolo che oggi l’Italia mutila

di Davide Rossi e Lorenzo Salimbeni - 04/11/2020 Fonte: l'Adige Il 4 novembre 1918 entrò in vigore l’armistizio firmato il giorno precedente a Villa Giusti tra l’Italia e l’Austria-Ungheria con cui si compiva “l’opera con tanto eroismo iniziata dai nostri padri”, come aveva annunciato il 24 maggio 1915 Vittorio Emanuele III di Savoia al momento dell’entrata in quella che i contemporanei chiamarono Grande Guerra, ma che per gli italiani fu la Quarta Guerra d’Indipendenza. Si trattò di un conflitto che coronò gli auspici dell’irredentismo, movimento politico e culturale nato nel 1877 tra i triestini, istriani e trentini convenuti a Napoli per i funerali del...
Trieste Contesa

Il ritorno dell’Italia a Trieste (ma non in Istria)

di Lorenzo Salimbeni e Davide Rossi Fonte: l'Adige - 26/10/2020 La celeberrima definizione che Winston Churchill dette nel 1946 della Cortina di Ferro ne fissava gli estremi a Stettino sul Baltico e a Trieste sull’Adriatico. Trieste era insorta non il 25 aprile 1945, bensì il 30, grazie ad un Comitato di Liberazione Nazionale che aveva dovuto fronteggiare non solo la repressione nazista, ma anche le delazioni e la volontà di condurre una resistenza parallela da parte dei partigiani comunisti, sia italiani sia sloveni e croati, i quali auspicavano l’annessione alla nascente Jugoslavia titoista delle terre conquistate dall’Italia a costo di immani sacrifici durante la Prima...
Trieste Novembre 1953 Copertina

26 ottobre 1954: Trieste torna all’Italia. Il piano militare di Pella

di Giulio Bendfeldt - 25/10/2020 Fonte: l'Adige Sessantasei anni fa, il 26 ottobre del 1954, si completava il Risorgimento nazionale con il ritorno definitivo di Trieste all’Italia e si chiudeva, dopo nove anni, il periodo di terrore che aveva accompagnato nel Friuli-Venezia Giulia e nell’Istria la fine della seconda guerra mondiale. Un periodo che ha visto il genocidio e poi l’esodo drammatico della popolazione italiana d’Istria, Dalmazia e delle Isole del Quarnaro. Tutti ricordiamo le fotografie dell’ingresso dei soldati italiani nella città simbolo di quel martirio, ma pochi ricordano che per arrivare a quel giorno – oltre ai tanti morti degli scontri fra triestini...
Francesco De Gregori

“I traditori fuggirono in Jugoslavia”

Francesco De Gregori parla delle vicende che portarono all’uccisione di suo zio da parte dei gappisti garibaldini di Stefano Lusa - 29/09/2020 - Fonte: Radio Capodistria È uno degli artisti più importanti della musica italiana, un cantautore poeta, che ha spesso narrato pregi e difetti dell'Italia contemporanea. Francesco De Gregori, in un’intervista concessa a Robinson, l’inserto letterario di Repubblica, torna sulla vicenda di suo zio, il comandante Bolla, ucciso a malga Porzus dai partigiani comunisti. I fatti risalgono al febbraio del 1945, quando i gappisti garibaldini liquidarono 17 partigiani della brigata Osoppo di orientamento cattolico e laico-socialista. Il tutto...