Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
January 24th, 2021
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Osimo 1975

45 anni fa il Trattato di Osimo

10 novembre 1975, trattato di Osimo: se l’8 settembre vi indigna, questa data vi deve far urlare di rabbia  di Davide Rossi e Lorenzo Salimbeni - 10/11/2020 Fonte: l'Adige La fine della Prima guerra mondiale nel novembre 1918 non significò l’immediata pacificazione del Continente, tormentato da rivendicazioni nazionaliste desiderose di stravolgere i confini e dai fermenti rivoluzionari ispirati dalla rivoluzione bolscevica. La spedizione di Gabriele d’Annunzio a Fiume alla testa dei suoi legionari rappresentò per l’Italia l’appendice più eclatante del conflitto, mentre missioni militari erano dislocate in varie aree di crisi (Carinzia Slesia, ecc.) ed un significativo...
Istria Annessa Prima Guerra Mondiale

4 Novembre, una vittoria di popolo che oggi l’Italia mutila

di Davide Rossi e Lorenzo Salimbeni - 04/11/2020 Fonte: l'Adige Il 4 novembre 1918 entrò in vigore l’armistizio firmato il giorno precedente a Villa Giusti tra l’Italia e l’Austria-Ungheria con cui si compiva “l’opera con tanto eroismo iniziata dai nostri padri”, come aveva annunciato il 24 maggio 1915 Vittorio Emanuele III di Savoia al momento dell’entrata in quella che i contemporanei chiamarono Grande Guerra, ma che per gli italiani fu la Quarta Guerra d’Indipendenza. Si trattò di un conflitto che coronò gli auspici dell’irredentismo, movimento politico e culturale nato nel 1877 tra i triestini, istriani e trentini convenuti a Napoli per i funerali del...
Trieste Contesa

Il ritorno dell’Italia a Trieste (ma non in Istria)

di Lorenzo Salimbeni e Davide Rossi Fonte: l'Adige - 26/10/2020 La celeberrima definizione che Winston Churchill dette nel 1946 della Cortina di Ferro ne fissava gli estremi a Stettino sul Baltico e a Trieste sull’Adriatico. Trieste era insorta non il 25 aprile 1945, bensì il 30, grazie ad un Comitato di Liberazione Nazionale che aveva dovuto fronteggiare non solo la repressione nazista, ma anche le delazioni e la volontà di condurre una resistenza parallela da parte dei partigiani comunisti, sia italiani sia sloveni e croati, i quali auspicavano l’annessione alla nascente Jugoslavia titoista delle terre conquistate dall’Italia a costo di immani sacrifici durante la Prima...
Trieste Novembre 1953 Copertina

26 ottobre 1954: Trieste torna all’Italia. Il piano militare di Pella

di Giulio Bendfeldt - 25/10/2020 Fonte: l'Adige Sessantasei anni fa, il 26 ottobre del 1954, si completava il Risorgimento nazionale con il ritorno definitivo di Trieste all’Italia e si chiudeva, dopo nove anni, il periodo di terrore che aveva accompagnato nel Friuli-Venezia Giulia e nell’Istria la fine della seconda guerra mondiale. Un periodo che ha visto il genocidio e poi l’esodo drammatico della popolazione italiana d’Istria, Dalmazia e delle Isole del Quarnaro. Tutti ricordiamo le fotografie dell’ingresso dei soldati italiani nella città simbolo di quel martirio, ma pochi ricordano che per arrivare a quel giorno – oltre ai tanti morti degli scontri fra triestini...
Francesco De Gregori

“I traditori fuggirono in Jugoslavia”

Francesco De Gregori parla delle vicende che portarono all’uccisione di suo zio da parte dei gappisti garibaldini di Stefano Lusa - 29/09/2020 - Fonte: Radio Capodistria È uno degli artisti più importanti della musica italiana, un cantautore poeta, che ha spesso narrato pregi e difetti dell'Italia contemporanea. Francesco De Gregori, in un’intervista concessa a Robinson, l’inserto letterario di Repubblica, torna sulla vicenda di suo zio, il comandante Bolla, ucciso a malga Porzus dai partigiani comunisti. I fatti risalgono al febbraio del 1945, quando i gappisti garibaldini liquidarono 17 partigiani della brigata Osoppo di orientamento cattolico e laico-socialista. Il tutto...
Gli Italiani Di Tito E1593696866310

Gli italiani di Tito

Enrico Miletto, Gli italiani di Tito. La Zona B del Territorio libero di Trieste e l'emigrazione comunista in Jugoslavia (1947-1954), Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ) 2019. Tra il 1947 e il 1954 la Zona B del Territorio libero di Trieste (Tlt) fu al centro di mutamenti geopolitici, trasformazioni culturali, sociali e demografiche legate alla conclusione della Seconda guerra mondiale, al quadro internazionale e alla questione confinaria, che con la firma del Memorandum di Londra raggiunse un suo punto di definizione pressoché conclusivo. Se la prima fase dell’esodo giuliano-dalmata ha oramai trovato una stabile collocazione nel panorama storiografico nazionale, minore risalto hanno...
Colloredo Confineorientale

Confine orientale

Pierluigi Romeo di Colloredo Mels, Confine orientale. Italiani e slavi sull'Amarissimo dal Risorgimento all'Esodo, Eclettica, Massa 2020, 212 pp. Questo libro, con prefazione del redattore capo della rivista Storia In Rete Emanuele Mastrangelo, affronta la questione delle relazioni tra italiani e slavi sul confine orientale dal periodo risorgimentale sino all’esodo giuliano-dalmata, passando per i punti cruciali del periodo tra le due guerre e l’occupazione e la repressione in Balcania, sulla quale tante falsità, ancor più che inesattezze, sono state scritte allo scopo di giustificare la pulizia etnica praticata dall’Esercito popolare di liberazione jugoslavo nei territori di...
DichTrip

La Dichiarazione tripartita mai realizzata

“I governi americano, britannico e francese hanno deciso di raccomandare che il Territorio Libero di Trieste sia posto di nuovo sotto la sovranità italiana, ciò che appare la soluzione migliore se si vuol tener conto delle aspirazioni democratiche della popolazione e della necessità di restaurare la pace e la stabilità in quella regione”: era questa la parte più significativa della Dichiarazione tripartita emessa il 20 marzo 1948 dopo che da oltre un anno la questione del TLT era lungi dal risolversi. Il Trattato di Pace del 10 febbraio 1947, infatti, aveva lasciato in sospeso la sorte del capoluogo giuliano, delineando la costituzione di un Territorio Libero di Trieste...
Preti Perseguitati In Istria

Le persecuzioni dei preti nell’Istria di Tito

Il volume di Pietro Zovatto ricorda modalità e vittime della politica antireligiosa jugoslava ella storia del confine orientale italiano il fattore religioso ed i sacerdoti hanno svolto spesso un ruolo di prima fila. A partire dal tardo Ottocento, allorché il clero slavo dell’entroterra goriziano, triestino ed istriano si adoperò per consolidare la coscienza nazionale slovena e croata: si trattava di quelle che Engels definì “nazioni senza storia”, ma in tale contesto prendevano forma per contrapposizione al sempre più vigoroso irredentismo italiano e sotto la protezione delle autorità del cattolicissimo impero austro-ungarico. L’Imperatore Francesco Giuseppe,...
Monzali Coperetina

Italiani di Dalmazia: dall’unità d’Italia alla disintegrazione della Jugoslavia

Affrontare la questione della Dalmazia nelle relazioni italo-jugoslave, e in genere laquestione adriatica, è obbligo civile nella ricorrenza del «Giorno del ricordo del 10 febbraio». Farlo significa, però, cimentarsi con quello che è forse il campo d’indagine più controverso e spinoso posto all’attenzione dello storico della politica estera italiana. Infatti, significa porsi costantemente la domanda su quanto sia stata imperialista, nazionalista ed espansionista quella politica dopo l’unità e fino al 1943, non nascondendosi anche che tracce di tale imperialismo siano continuate a sopravvivere nel secondo dopoguerra. Luciano Monzali, tuttavia, non elude la sfida...