Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
October 16th, 2021
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Pirano

Promozione congiunta del turismo in Istria

Mentre l’alta stagione presenta esiti positivi, gli operatori dei quattro Comuni locali puntano su nuovi opuscoli e video A Maresego si sono incontrati i rappresentanti del settore turistico dei quattro Comuni istriani in territorio sloveno, esprimendo piena soddisfazione per l’andamento della stagione estiva. Alla conferenza stampa è stata sottolineata la collaborazione che unisce le quattro località sotto il marchio “Love Istria” e presentato un nuovo depliant e contenuti video. Ad unire ulteriormente gli Enti locali è il progetto “Tesori gastronomici dell’Istria e del mare – Maristra”, che sarà presentato all’Expo di Dubai. Nel primo semestre, nel Comune di...
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Riconoscimento delle tragedie del passato e un futuro condiviso tra Italia e Slovenia

Un anno fa il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ed il suo omologo sloveno Borut Pahor si soffermavano per un minuto di silenzio davanti alla Foiba di Basovizza. Partendo da quel luogo simbolico, Italia e Slovenia hanno iniziato a guardare non più a ciò che divide, ma a ciò che accomuna, con particolare riferimento ai lutti ed agli sconvolgimenti provocati dalla dittatura comunista di Tito, tanto nella Venezia Giulia quanto in Slovenia. A suggello di questa condivisione, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, nei cui mandati si sono svolti non solo la giornata del 13 luglio 2020 ma anche il Concerto dei Tre Presidenti,  ha insignito il Presidente Pahor del più...
Slovenia91

L’indipendenza slovena significò anche la fine di una dittatura comunista

I carri armati jugoslavi che se ne vanno e le bandiere con la stella rossa che vengono ammainate sono scene che portano alla memoria non solo l’indipendenza della Slovenia, di cui in questi giorni ricorre il trentennale, ma anche le giornate che vissero triestini, goriziani e polesani il 12 giugno 1945, quando terminò l’occupazione delle forze partigiane di Tito. Lunghe sarebbero ancora state le vicende del confine orientale prima che almeno Gorizia e Trieste rientrassero a tutti gli effetti nei confini della Repubblica italiana, mentre Pola stessa, il resto dell’Istria, Fiume e Zara continuarono a patire la persecuzione dell’italianità e la stretta liberticida del consolidarsi...
Pirano

Slovenia e Croazia litigano ancora per l’Istria

Guerre dell'ex Jugoslavia, 30 anni dopo: Lubiana reclama un corridoio di accesso alle acque internazionali, Zagabria non accetta la sentenza di arbitrato Trent’anni fa, il 25 giugno 1991, iniziò il decennio delle guerre in Jugoslavia. Slovenia e Croazia si dichiararono indipendenti, ma il presidente fasciocomunista della Serbia Slobodan Milosevic non accettò lo smembramento dell’ex dittatura di Tito, morto dieci anni prima. Il conflitto con la Slovenia si risolse in dieci giorni con qualche decina di morti. La guerra serbo-croata invece durò quattro anni, coinvolse la Bosnia e fu sanguinosissima: quasi centomila morti. Nel 1999, infine, l’appendice del Kosovo: per liberare la...
De Vergottini Commissione Esteri

FederEsuli espone in Commissione Esteri le questioni dell’italianità adriatica

Una vasta panoramica sulle problematiche dell’italianità adriatica, sia per quanto concerne la presenza autoctona sia con riferimento agli esuli istriani, fiumani e dalmati ed ai loro discendenti: la ha esposta il Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, Prof. Avv. Giuseppe de Vergottini, ospite stamattina della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati. L’audizione -  preceduta da una puntuale presentazione fatta dal Presidente della Commissione Piero Fassino sul contesto istituzionale in cui opera la Federazione - si è svolta grazie all’interessamento dell' On. Vito Comencini, il quale ha introdotto de...
Istria Etnica Schiffrer

Istria e Dalmazia: una storia d’immigrazione

Nel III secolo la Dalmazia era una regione centrale dell’Impero romano. Addirittura un Imperatore nato su quella costa – Diocleziano – aveva promosso la cittadina di Spalato a pseudo-capitale, edificandovi un titanico palazzo. Ma nemmeno un secolo dopo le terre dell’Adriatico orientale si trovarono a diventare linea del fronte. I Goti, prima, e le ondate di barbari che li seguirono poi depopolarono le ricche regioni della riva destra del Danubio. Il confine dell’Italia fu segnato dalle parti d’Aquileia, e le città d’Istria e Dalmazia divennero isole di latinità in un mare ribollente di anarchia barbarica. Le città della costa iniziarono a raccogliere i profughi che...
Foiba Ragazzini

Ziberna chiede una commissione mista sulle foibe slovene

In una lettera a Conte, Di Maio e Fedriga, il sindaco di Gorizia auspica “si possa finalmente conoscere la verità”   Le notizie del ritrovamento di nuove foibe, in Slovenia, contenenti centinaia di corpi uccisi dalla truppe di Tito, a guerra finita nel 1945, fra i quali anche goriziani, vengono seguite con grande interesse dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna che, da decenni, insieme all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e al Comitato dei congiunti dei deportati in Jugoslavia, conduce un’ininterrotta battaglia per conoscere la verità sugli infoibamenti avvenuti a guerra finita. “Ma, soprattutto- rimarca- chiediamo di conoscere i luoghi in cui tante di queste...
Beati Martiri Del Comunismo

Onore ai «nemici del popolo» martiri del comunismo

Dopo il 13 luglio: Slovenia & Italia verso una memoria comune  di Paolo Sardos Albertini - 04/09/2020 - Fonte: Lega Nazionale L'atto compiuto dai Capi di Stato sloveno e italiano il 13 luglio al Sacrario di Basovizza ha avuto un significato ben preciso: rendere, insieme, onore alle vittime del terrore titoista, un omaggio comune ad Italiani e Sloveni che erano stati trucidati come «nemici del popolo» e che vengono ora ricordati come vittime innocenti. E' stato quello un momento importante per il realizzarsi di una «memoria comune» che renda finalmente esplicita la verità di quanto accaduto: una immane tragedia che ha coinvolto un numero incredibile di vittime e che ha...
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Prime conseguenze della visita alla Foiba di Basovizza di Mattarella e Pahor

Nelle ultime settimane la stampa slovena, ripresa da diversi organi di comunicazione nazionali, ha dato ampio risalto circa la riesumazione da fosse comuni, foibe, cave e pozzi di resti di povere vittime, trucidate barbaramente dal regime comunista del Maresciallo Tito all’indomani del 1945. Non si tratta principalmente di vittime di nazionalità italiana, ma di oppositori a ciò che il regime di allora considerava ostacolo alla promulgazione dello stalinismo e, cioè: di combattenti oppositori ai partigiani di Tito, di antifascisti non comunisti, di sacerdoti e di suore, di ragazzini di 14-17 anni, di massaie, di contadini, di operai. La Slovenia è disseminata da circa 600 cavità di...
Foiba Kocevski Rog

Scoperte nuove foibe

Una squadra di speleologi riesuma i corpi delle vittime di un massacro titino: tra loro 100 adolescenti e 5 donne, tutti fucilati nel 1945. Nella cavità profonda 14 metri trovati rosari e pettini. di Lucia Bellaspiga - 27/08/2020 - Fonte: Avvenire Ragazzini o poco più, trascinati a centinaia sull’orlo della Foiba e lì massacrati a colpi di fucile. I più fortunati precipitarono già morti nel vuoto, per gli altri una lunga agonia pose fine alla tortura. Da decenni la voce dei sopravvissuti ai massacri del maresciallo Tito ci raccontava tutto ciò, ma questa volta a parlare sono i corpi delle vittime, ritrovati i giorni scorsi da una squadra di speleologi sloveni nella zona del...

 ”VERITA’ INFOIBATE
Il Ricordo a Bergamo

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Intervengono:
Fausto Biloslavo il Giornale
Matteo Carnieletto il Giornale
Maria Elena Depetroni Anvgd Bg
Coordinamento : Viviana Facchinetti

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