Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
October 24th, 2020
+39 040 771569
info@arcipelagoadriatico.it

Archive: Posts

Stella Rossa Fiume

Anacronistica stella rossa a Fiume

Ha destato sconcerto non solo fra molti residenti nel capoluogo del Carnaro, ma anche all’interno del mondo degli esuli istriani, fiumani e dalmati e nella comunità italiana autoctona, la scelta del Sindaco Vojko Obersnel nell’ambito delle iniziative di Fiume Capitale Europea della Cultura 2020 di apporre su un grattacielo cittadino una gigantesca stella rossa. Questo simbolo comunista dovrebbe ricordare i caduti partigiani attorno a Fiume nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale, ma le cifre delle vittime nel corso di quei combattimenti sono state gonfiate e soprattutto non si è fatto alcun riferimento a cosa avvenne dopo quei combattimenti. Indubbiamente l’ingresso delle...
Petrelli Partigiani

I partigiani di Tito nella Resistenza

“Descrivere il ruolo dei partigiani jugoslavi nella Resistenza Italiana va ben oltre lo studio del drammatico capitolo della Guerra civile. Significa infatti immergersi nell’analisi di un’area del mondo, i Balcani, nel quale la conflittualità etnica supera diatribe e scontri ideologici” afferma Marco Petrelli, giornalista e autore de I partigiani di Tito nella Resistenza Italiana (Mursia, pagg. 162, Euro 17,00). Fonte: Agrpress - 05/09/2020 Alla data della comunicazione dell’Armistizio con gli anglo-americani sul suolo italiano erano internati migliaia di prigionieri di guerra e di civili di paesi nemici. Fra loro molti slavi caduti nelle mani delle forze dell’Asse...
Foiba Ragazzini

La foiba dei ragazzini

Ossa, crani trapassati da un proiettile, ma anche piccole croci e tanti bottoni sono tornati alla luce dalla nuova foiba scoperta in Slovenia. di Fausto Biloslavo - 27/08/2020 - Fonte: Il Giornale Ossa, crani trapassati da un proiettile, ma anche piccole croci e tanti bottoni sono tornati alla luce dalla nuova foiba scoperta in Slovenia. L'ennesimo orrore dei boia di Tito, che hanno massacrato a guerra finita non solo gli italiani, ma un quarto di milione di slavi che combattevano al fianco dei nazisti. Però c'erano pure i partigiani cetnici anti comunisti. Il sangue dei vinti, ma questa volta è la strage degli «innocenti». Dei resti di 250 vittime riesumate nella foresta di...
GoliOtok

Isola Calva. La cultura del ricordo

Nella Giornata europea di commemorazione delle vittime di tutti i regimi totalitari e autoritari, il presidente del governo della Repubblica di Croazia, Andrej Plenković, si è recato nell’ex lager. di Moreno Vranich - 23/08/2020 - Fonte: La Voce del Popolo Nella Giornata europea di commemorazione delle vittime di tutti i regimi totalitari e autoritari, il presidente del governo della Repubblica di Croazia, Andrej Plenković, si è recato sull’Isola Calva (Goli otok), dove ha deposto una corona ai piedi della targa commemorativa posta dal governo in ricordo delle vittime del regime comunista, ma anche più in generale di tutte le vittime dei regimi totalitari e autoritari. “È...
Deportati Fiume Maggio 1945

L’azione dell’OZNA (poi UDBA) proseguì anche dopo il giugno 1945

TRIESTE – “Giornata della Liberazione dall’occupazione jugoslava” . Il 12 giugno 1945 è solo l’inizio di una lunga lotta per ristabilire la democrazia e riportare Trieste  all’Italia   Dopo il 12 giugno 1945, che sancisce l’inizio della liberazione dall’incubo jugoslavo,  non ci fu vera pace e sicurezza a Trieste non solo per gli italiani, ma anche per elementi della minoranza slovena non in linea con i comunisti di Tito. Da nuovi documenti di archivio e fonti giornalistiche dell’epoca, si può dedurre come per lungo tempo, a Trieste e in altre parti d’Italia fossero stranamente operative le varie sezioni per la Difesa del Popolo jugoslave (OZNA e poi...
01 1206 Trieste

Le celebrazioni del 12 giugno a Trieste, Gorizia e Monfalcone

Si sono svolte oggi a Trieste, Gorizia e Monfalcone celebrazioni ufficiali per la ricorrenza solenne del 12 giugno, neoistituita dalle rispettive amministrazioni comunali per commemorare il giorno del 1945 in cui terminò l'occupazione delle truppe partigiane jugoslave, che per quaranta giorni compirono deportazioni, uccisioni nelle foibe e persecuzioni non solo di ex fascisti, ma perfino di elementi patriottici antifascisti locali contrari all'annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia comunista di Tito. L’iniziativa è partita dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, la cui Giunta ha approvato la sua proposta di istituire la “Giornata della Liberazione della Città di...
Trieste 12 Giugno

Dopo il 12 giugno 1945 le stragi titine proseguirono

L’ingresso delle truppe jugoslave a Trieste, Gorizia, Fiume ed in Istria a inizio maggio del 1945 portò a compimento la trasformazione di una lotta di liberazione nazionale in un progetto espansionista che travalicava i confini internazionalmente riconosciuti della Jugoslavia prebellica. Ecco perché il 12 giugno 1945 può essere considerato come una liberazione per Trieste e Gorizia rispetto alla presenza violenta e seminatrice di lutti dei partigiani di Josip Broz “Tito”. Il 16 anche Pola visse una momentanea liberazione, ma per il resto dell’Istria e per Fiume proseguì sotto l’apparenza formale dell’amministrazione militare jugoslava il processo di assorbimento nel nascente...
Anna Cisint

A Monfalcone una targa ricorderà la ritirata jugoslava

di Barbara Costamagna - 28 maggio 2020 - Fonte: Radio Capodistria Il prossimo 12 giugno a Monfalcone verrà inaugurata una lapide che a settantacinque anni di distanza ricorda l'uscita delle truppe jugoslave dalla città. Un'iniziativa che non mancherà di creare polemiche. Ne abbiamo parlato con la sindaco Anna Cisint Dopo Trieste anche a Monfalcone si ricorderà la ritirata delle truppe jugoslave avvenuta il 12 giugno 1945, dopo quasi un mese e mezzo dall’entrata in città. "Si sta avvicinando la data del 12 giugno” ci racconta la sindaco di Monfalcone Anna Cisint, “e si stanno quindi completando i preparativi per la posa di una lapide commemorativa nella zona dell'ex...
Foiba Di Basovizza 01

La svolta di Trieste: il ricordo solenne della fine dell’occupazione rossa

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, i titini occuparono Trieste. Un incubo durato 40 giorni, culminato nelle foibe di Fausto Biloslavo - 28/05/2020 - Fonte: Il Giornale A Trieste la definitiva liberazione dagli orrori della Seconda guerra mondiale non è arrivata il 25 aprile, ma il 12 giugno 1945 dopo 40 giorni di occupazione del capoluogo giuliano delle truppe di Tito. E adesso questa data è diventata ricorrenza ufficiale grazie ad una proposta del sindaco Roberto Dipiazza. Il 12 giugno Trieste ricorderà solennemente “la giornata della liberazione della città dall’occupazione yugoslava”. Berlino celebra la caduta del muro, ma il capoluogo giuliano è la...
TitiniOpicinaCarriarmati

Nella battaglia di Opicina c’erano già le tensioni della Guerra fredda

Gli eventi che sono stati rievocati sul quotidiano Il Piccolo di Trieste il 30 aprile 2020 nell’articolo “La battaglia di Opicina del 30 aprile 1945. Così partigiani e alleati sbaragliarono i nazisti” forniscono spunti per ulteriori riflessioni sulla situazione locale e internazionale di quell’ultima primavera di conflitto. Si può fare ad esempio riferimento a Leone Veronese Jr. "1945 la battaglia di Opicina" (Luglio, Trieste 2010) ed al lavoro basato su fonti d’intelligence britannica “Flashpoint Trieste. La prima battaglia della Guerra Fredda” di Christian Jennings (Leg, Gorizia 2017), da cui si evince che le operazioni militari dell’alto Adriatico erano senz’altro...