Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
December 5th, 2022
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Sacrario Asiago

Ghiaccio e sangue: gli Alpini sugli Altipiani

L’inverno tra il 1916 e 1917 è quello più difficile. A tutti, dai comandi agli uomini al fronte, è ormai chiaro che la guerra sarà lunga, logorante e senza svolte significative. Lungo la linea che divide Regno d’Italia e Impero degli Asburgo, dall’Adamello fino al Carso e all’Isonzo, gli eserciti si fronteggiano a colpi di assalti frontali. Ma in alcuni punti di questo lungo fronte i soldati devono combattere anche contro le avversità della natura. Uno dei punti più sensibili è l’Altipiano di Asiago. La battaglia degli Altipiani L’entrata in guerra dell’Italia contro gli Imperi centrali viene “salutata” proprio dall’altipiano veneto con un colpo di mortaio da...
Vittoriano

L’uomo che unisce senza dividere: ecco chi era il Milite Ignoto

Non era un re né un eroe nazionale: ma tutti gli italiani lo ricordano senza divisioni o partigianerie l Centenario del Milite Ignoto ci ricorda quell’uomo al quale, ininterrottamente, tutti gli Italiani tributano omaggio, senza divisioni o partigianerie. Non è un eroe nazionale, non un grande generale, né un Re, nemmeno un Presidente della Repubblica. Forse era un umile contadino del Meridione, o un montanaro del Piemonte, o un pescatore della Riviera adriatica… Vi è anche una possibilità su 200.000 - tanti furono i corpi non identificati al termine della Grande Guerra - che si possa trattare proprio di quel sottotenente irredentista figlio di Maria Bergamas. Non lo sapremo...
Viribus

103 anni fa l’affondamento della Viribus Unitis a Pola

A Pola, una delle più memorabili imprese, ai danni dell'Impero Austro-Ungarico, ad opera dei precursori delle forze speciali della Marina italiana In una notte senza Luna, fra il 31 ottobre e il 1 novembre 1918, si compie una delle più memorabili imprese ad opera dei precursori delle Forze Speciali della Marina. In quella fase del primo conflitto mondiale la Marina Austro Ungarica, evitando lo scontro frontale, preferisce mantenere le proprie unità maggiori al sicuro nella ben difesa base di Pola. La Marina italiana mette quindi a punto un ardimentoso piano per colpire le navi nemiche direttamente nei loro porti, impegnandosi nello sviluppo di Unità insidiose quali,...
Verbali Consiglio Nazionale Italiano Fiume Massagrande

I verbali del Consiglio Nazionale Italiano di Fiume (1918-1920)

In una delle ultime sedute del Parlamento di Budapest nelle tumultuose settimane che nell'autunno 1918 portarono all'implosione dell'Impero austro-ungarico (proclama imperiale di riforma in senso federale della porzione austriaca dell'Impero, crollo del fronte del Piave e di Salonicco, rivolte sociali e nazionali) il rappresentante di Fiume Andrea Ossoinack si appellò al wilsoniano principio di autodeterminazione dei popoli per il capoluogo del Carnaro, la cui italianità andava riconosciuta e rispettata. Il 29 ottobre si autoproclamava lo Stato degli sloveni, croati e serbi, che raccoglieva queste componenti presenti all'interno della compagine imperiale asburgica: nessuno Stato...
Vittoriano

Cent’anni fa iniziava il viaggio del Milite Ignoto verso il Vittoriano

A legger le cronache, sembra quasi di calarsi in un altro mondo: «la Commissione esplorò attentamente tutti i luoghi nei quali si era combattuto e fu scelta una salma per ognuna delle seguenti zone: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare. Le undici salme ebbero ricovero, in un primo tempo, a Gorizia, di dove furono poi trasportate nella Basilica di Aquileia il 28 ottobre 1921. Quivi si procedette alla scelta della salma destinata al glorioso riposo sull’Altare della Patria. La scelta fu fatta da una popolana, Maria Bergamas di Trieste, il cui figlio Antonio aveva disertato dall’esercito...
Ignoto Militi

Ignoto Militi, le donne raccontano il Figlio d’Italia

In occasione del centenario della tumulazione, all'Altare della Patria a Roma, della Salma del Milite Ignoto, Idrovolante edizioni pubblica un libro molto particolare. Intitolato “Ignoto Militi”, si tratta di una raccolta di scritti tutti firmati da autrici donne. “Perché se il Soldato Ignoto è un figlio d’Italia – si legge nella quarta di copertina – le donne ne sono le fidanzate, le mogli, le figlie, le mamme. Mamme come Maria Bergamas, che alla Patria donò la vita di suo figlio Antonio e che fu incaricata di scegliere, tra undici bare di caduti senza nome, quella che è stata portata al Vittoriano, a Roma. E che è ancora lì, a simboleggiare l'eternità del sacrificio di...
SK 3262

Terminato il restauro del Sacrario di Redipuglia

Il sacrario militare più grande in Italia conserva 100.000 caduti della Prima guerra mondiale, dei quali 60.000 ignoti. Nel centenario di quella che, soprattutto ma non solo per gli italiani del confine orientale fu una vera e Quarta guerra d’indipendenza, ha ricevuto un ampio restauro che è finalmente giunto a termine. Si tratta della scalinata monumentale di Redipuglia (italianizzazione del toponimo sloveno Sredipolje). Essa è stata inaugurata nel 1938 su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. A tale sodalizio erano stati pure affidati il Sacrario Militare di Bezzecca (che univa caduti garibaldini della Terza Guerra d’Indipendenza e...
Trieste Monumento A Sauro Inaugurato Il 10 Agosto 1966

105 anni fa il martirio di Nazario Sauro

Il 20 settembre 1880 ricorrevano dieci anni dalla Breccia di Porta Pia, attraverso la quale le truppe del Regno d’Italia avevano espugnato Roma, ponendo fine al potere temporale dei Papi e arricchendo il percorso risorgimentale con la conquista di quella che doveva essere la Capitale dell’Italia unita. Tuttavia all’epoca erano ancora sottoposte alla dominazione dell’Impero austro-ungarico terre in cui vi era una maggioranza di popolazione di lingua, sentimenti e cultura italiana: il Trentino, la Venezia Giulia (comprendente Trieste, Gorizia e l’Istria), Fiume e le città della costa dalmata. Patrioti e intellettuali italiani impegnati chiamavano quelle terre “irredente”,...
Mantini Sabotino

La zona monumentale del monte Sabotino

Il monte Sabotino, bastione settentrionale della testa di ponte austro-ungarica di Gorizia, rappresentò fin dall’inizio della guerra italo-austriaca 1915-'18 un punto chiave del fronte dell’Isonzo. Straordinaria fortezza nella pietra, questo rilievo mostra ancor oggi pregevoli testimonianze dell’ars fortificatoria praticata prima dai reparti tecnici austro-ungarici e, dopo l’agosto 1916, da quelli italiani che lo trasformarono in un vero e proprio baluardo sotterraneo. Questo volume della collana “Archeologia di guerra” propone al pubblico uno strumento per com prendere l’affascinante metamorfosi di un Monte che per i suoi trascorsi bellici entrò nel mito...
Austria Hungary Coa 1915

Gli Asburgo sconfitti dalla fame e non dai nazionalismi

In libreria un saggio dello storico americano Pieter M. Judson, edito da Keller, in cui lo studioso rilegge la parabola dell’Austria-Ungheria nel contesto europeo. Impero accidentale Fonte: Il Piccolo - 14/07/2021

 ”VERITA’ INFOIBATE
Il Ricordo a Bergamo

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Intervengono:
Fausto Biloslavo il Giornale
Matteo Carnieletto il Giornale
Maria Elena Depetroni Anvgd Bg
Coordinamento : Viviana Facchinetti

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