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February 12th, 2026
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Vittoriano Orizzontale Copertina Altare Patria 4 Novembre

Gloria, apoteosi del soldato ignoto

Il 4 novembre 1918 l'Italia sconfiggeva l'Austria-Ungheria in quella che per tanti connazionali rappresentò la Quarta guerra d'indipendenza, quella necessaria a completare il percorso risorgimentale di unificazione nazionale. Fu un conflitto devastante per tutta l'Europa ed i contemporanei lo definirono la Grande Guerra. Oltre 650.000 morti ed un milione e mezzo di feriti, mutilati ed invalidi fu il costo umano sostenuto dall'Italia. La furia dei combattimenti e la capacità distruttiva delle nuove armi lasciarono ignote tantissime salme su tutti i fronti di battaglia ed il "Milite Ignoto" entrò nell'immaginario collettivo come esempio di dedizione assoluta e di sacrificio estremo per...
Muesi Provinciali Gorizia Museo Grande Guerra Nuovo

Riapertura del Museo della Grande Guerra di Gorizia

Dopo gli importanti lavori di riqualificazione dell’immobile e la realizzazione di un nuovo percorso espositivo, il Museo della Grande Guerra di Gorizia ha riaperto al pubblico con ingresso che Funk a venerdì 25 luglio compreso sarà gratuito. Inserita nella storica sede dei Musei Provinciali di Borgo Castello, dal 2016 gestiti da Erpac FVG, la rinnovata sezione dedicata alla Grande Guerra è stata pensata come un “Museo per l’Europa”, con un nuovo allestimento curato da Alessandra Martina e Lucio Fabi. Seguendo un percorso che si snoda attraverso dieci sale, ognuna con un tema specifico, gli oggetti esposti, uniformi ed equipaggiamenti, armi, munizioni, documenti e fotografie,...
Di Pasquale Brunner Eroe Irredento Brigata Sassari

Guido Brunner, eroe irredentista triestino

Il 24 maggio 1915 l'Italia, dopo aver denunciato la Triplice Alleanza stipulata nel 1882 con Germania ed Austria-Ungheria e più volte rinnovata ed aver ottenuto dalla Triplice Intesa con il Patto di Londra ampie assicurazioni in merito alle proprie rivendicazioni, dichiarò guerra all'Impero austro-ungarico per completare l'opera di riunificazione nazionale rimasta interrotta dopo le tre Guerre d'Indipendenza d'epoca risorgimentale. Da quasi un anno era scoppiata quella che i contemporanei avevano chiamato la Grande Guerra e dai territori asburgici erano esfiltrati centinaia di italiani sudditi di Vienna, che non intendevano combattere nell'imperialregio esercito, bensì auspicavano...
Alessi Rino Isonzo Piave Lettere Clandestina Leg

Dall’Isonzo al Piave. Lettere clandestine di un corrispondente di guerra

Primo giornalista del Regno d’Italia a sbarcare nella Trieste redenta dal cacciatorpediniere Audace il 3 novembre 1918, Rino Alessi (già direttore del “Giornale del mattino” di Bologna) si arruolò volontario nel genio allo scoppio della guerra nel 1915, inviando una serie di articoli dal fronte a “Il Secolo” di Milano, diretto da Giuseppe Pontremoli. Su proposta del generale Porro Della Bicocca, sottocapo di Stato Maggiore con Cadorna, Alessi fu chiamato nell’aprile 1916 all’ufficio stampa accreditato presso il Comando Supremo. Mentre le sue lettere continuavano ad apparire sul “Secolo”, sul “Messaggero” di Roma e sul “Giornale del mattino” di Bologna,...
Mantini Marco Viaggio Nell Ade Carsica Gaspari

Prima di Redipuglia: il cimitero del colle Sant’Elia

Il Cimitero degli Invitti della Terza Armata sul colle S. Elia venne consacrato il 24 maggio 1923 alla presenza delle più alte cariche del Regno, delle più importanti autorità militari e di una smisurata folla di reduci. Esso, di fatto, costituiva la risposta italiana all’indifferibile necessità di assegnare una prima degna sepoltura ai caduti, nel caso specifico alle decine di migliaia di combattenti della Terza Armata morti sul Carso che, a fine conflitto, appariva come un infinito cimitero campale. Eccezionale dal punto di vista concettuale, sconvolgente per impatto, originalissima nella sua forma, potentemente evocativa del campo di battaglia carsico, grandiosa sia...
Trieste News Alessandro Lustig Piacezzi

Lustig Piacezzi, medico triestino che combattè la guerra chimica

Qual era il profilo ‘tipo’ di un medico della Trieste ottocentesca? Assumendo come riferimento temporale il periodo dal 1860 in poi, il medico triestino proveniva da una famiglia medio-borghese; spesso con origini ebraiche, ma di convinzioni laiche, acculturata alle ultime novità scientifiche. La formazione avveniva dapprima a Trieste, a stretto contatto con una cultura umanistica che guardava all’Italia, affiancata però a un insegnamento in lingua tedesca per le materie scientifiche. Lo studente aspirante medico si faceva poi le ossa all’Università di Vienna; o in minor misura di Graz o Praga; ed era negli impetuosi anni universitari che lo studente acquisiva – spesso,...
Sacrario Asiago

Ghiaccio e sangue: gli Alpini sugli Altipiani

L’inverno tra il 1916 e 1917 è quello più difficile. A tutti, dai comandi agli uomini al fronte, è ormai chiaro che la guerra sarà lunga, logorante e senza svolte significative. Lungo la linea che divide Regno d’Italia e Impero degli Asburgo, dall’Adamello fino al Carso e all’Isonzo, gli eserciti si fronteggiano a colpi di assalti frontali. Ma in alcuni punti di questo lungo fronte i soldati devono combattere anche contro le avversità della natura. Uno dei punti più sensibili è l’Altipiano di Asiago. La battaglia degli Altipiani L’entrata in guerra dell’Italia contro gli Imperi centrali viene “salutata” proprio dall’altipiano veneto con un colpo di mortaio da...
Vittoriano E1752815361574

L’uomo che unisce senza dividere: ecco chi era il Milite Ignoto

Non era un re né un eroe nazionale: ma tutti gli italiani lo ricordano senza divisioni o partigianerie l Centenario del Milite Ignoto ci ricorda quell’uomo al quale, ininterrottamente, tutti gli Italiani tributano omaggio, senza divisioni o partigianerie. Non è un eroe nazionale, non un grande generale, né un Re, nemmeno un Presidente della Repubblica. Forse era un umile contadino del Meridione, o un montanaro del Piemonte, o un pescatore della Riviera adriatica… Vi è anche una possibilità su 200.000 - tanti furono i corpi non identificati al termine della Grande Guerra - che si possa trattare proprio di quel sottotenente irredentista figlio di Maria Bergamas. Non lo sapremo...
Viribus

103 anni fa l’affondamento della Viribus Unitis a Pola

A Pola, una delle più memorabili imprese, ai danni dell'Impero Austro-Ungarico, ad opera dei precursori delle forze speciali della Marina italiana In una notte senza Luna, fra il 31 ottobre e il 1 novembre 1918, si compie una delle più memorabili imprese ad opera dei precursori delle Forze Speciali della Marina. In quella fase del primo conflitto mondiale la Marina Austro Ungarica, evitando lo scontro frontale, preferisce mantenere le proprie unità maggiori al sicuro nella ben difesa base di Pola. La Marina italiana mette quindi a punto un ardimentoso piano per colpire le navi nemiche direttamente nei loro porti, impegnandosi nello sviluppo di Unità insidiose quali,...
Verbali Consiglio Nazionale Italiano Fiume Massagrande

I verbali del Consiglio Nazionale Italiano di Fiume (1918-1920)

In una delle ultime sedute del Parlamento di Budapest nelle tumultuose settimane che nell'autunno 1918 portarono all'implosione dell'Impero austro-ungarico (proclama imperiale di riforma in senso federale della porzione austriaca dell'Impero, crollo del fronte del Piave e di Salonicco, rivolte sociali e nazionali) il rappresentante di Fiume Andrea Ossoinack si appellò al wilsoniano principio di autodeterminazione dei popoli per il capoluogo del Carnaro, la cui italianità andava riconosciuta e rispettata. Il 29 ottobre si autoproclamava lo Stato degli sloveni, croati e serbi, che raccoglieva queste componenti presenti all'interno della compagine imperiale asburgica: nessuno Stato...