Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
October 17th, 2021
+39 040 771569
info@arcipelagoadriatico.it

Archive: Posts

Noi Esuli

Noi esuli, progetto multimediale di CDM e Anvgd

La rassegna stampa di come il quotidiano triestino "Il Piccolo" affrontò la catastrofe dell'Esodo giuliano-dalmata, in una fase storica in cui il destino del capoluogo giuliano era ancora incerto. Immagini dagli archivi del Centro di Documentazione Multimediale della Cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata (CDM) e documentari dell'Istituto Luce. Testimonianze raccolte intervistando chi visse la catastrofe che sradicò da Istria, Carnaro e Dalmazia il 90% della comunità italiana autoctona che viveva in quelle terre da secoli. La storia raccontata attraverso i podcast di come lo sport abbia rappresentati il riscatto per tanti atleti provenienti da quelle...
Labaro Reggenza AMS OK

Fiume, la città di vita cento anni dopo

Il 24 maggio 1915 il Regno d'Italia entrava nella Prima Guerra Mondiale con una serie di rivendicazioni territoriali stabilite dal Patto di Londra riguardanti il Trentino, la Venezia Giulia e la Dalmazia. Fiume avrebbe dovuto costituire il residuo sbocco all'Adriatico di un Impero austro-ungarico ridimensionato e privato di Trieste, il suo principale scalo marittimo. L'irrompere sulla scena politica del principio di autodeterminazione dei popoli, l'implosione della duplice monarchia e la nascita del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, le rivendicazioni di italianità da parte di Andrea Ossoinack (ultimo rappresentante del capoluogo del Carnaro al Parlamento di Budapest) e del Consiglio...
TitiniOpicinaCarriarmati

Il 25 aprile non fu una liberazione per tutti gli Italiani

Nel giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia scatenava l’insurrezione a Milano e nelle altre principali città ormai abbandonate dai tedeschi in ritirata, all’estremo nord-est la situazione era ben diversa. Le truppe anglo-americane erano lontane dalla Venezia Giulia poiché, una volta sfondata la Linea Gotica, la priorità era raggiungere il Brennero e da lì arrivare rapidamente in Baviera, ove si temeva che si sarebbe concentrata l’ultima disperata resistenza germanica. Marciava invece a tappe forzate l’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia, interessato più a raggiungere Trieste, Gorizia, Pola e Fiume che a riprendere il controllo di città...
La Citta Di Vita Davide Rossi

La città di vita cento anni dopo

Davide Rossi (a cura di), La città di vita cento anni dopo. Fiume, d'Annunzio e il lungo Novecento adriatico, Wolters Kluwer - Cedam, Padova 2020, 460 pp. Questo volume condensa le relazioni di un convegno organizzato da Coordinamento Adriatico APS grazie ad un contributo della L. 72/2001, inizialmente pensato a Fiume, quindi realizzato a Gorizia, il 27 e 28 giugno 2019, intitolato Il lungo Novecento. La questione adriatica a Fiume tra le due conferenze di Pace di Parigi 1919 – 1947, in cui è emersa la centralità della città quarnerina nel XX secolo, quale ponte tra oriente ed occidente, anelito del nazionalismo italiano, cui faceva sponda un forte spirito autonomistico locale,...
Istria Annessa Prima Guerra Mondiale

4 Novembre, una vittoria di popolo che oggi l’Italia mutila

di Davide Rossi e Lorenzo Salimbeni - 04/11/2020 Fonte: l'Adige Il 4 novembre 1918 entrò in vigore l’armistizio firmato il giorno precedente a Villa Giusti tra l’Italia e l’Austria-Ungheria con cui si compiva “l’opera con tanto eroismo iniziata dai nostri padri”, come aveva annunciato il 24 maggio 1915 Vittorio Emanuele III di Savoia al momento dell’entrata in quella che i contemporanei chiamarono Grande Guerra, ma che per gli italiani fu la Quarta Guerra d’Indipendenza. Si trattò di un conflitto che coronò gli auspici dell’irredentismo, movimento politico e culturale nato nel 1877 tra i triestini, istriani e trentini convenuti a Napoli per i funerali del...
Trieste Contesa

Il ritorno dell’Italia a Trieste (ma non in Istria)

di Lorenzo Salimbeni e Davide Rossi Fonte: l'Adige - 26/10/2020 La celeberrima definizione che Winston Churchill dette nel 1946 della Cortina di Ferro ne fissava gli estremi a Stettino sul Baltico e a Trieste sull’Adriatico. Trieste era insorta non il 25 aprile 1945, bensì il 30, grazie ad un Comitato di Liberazione Nazionale che aveva dovuto fronteggiare non solo la repressione nazista, ma anche le delazioni e la volontà di condurre una resistenza parallela da parte dei partigiani comunisti, sia italiani sia sloveni e croati, i quali auspicavano l’annessione alla nascente Jugoslavia titoista delle terre conquistate dall’Italia a costo di immani sacrifici durante la Prima...
Foiba Di Basovizza 01

13 luglio a Trieste: una data importante, ma ancora tante questioni da risolvere

Nell’ambito del Consiglio nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia riunitosi martedì 30 giugno in videoconferenza, in maniera tale da consentire ai consiglieri provenienti da tutta Italia di partecipare nel rispetto delle vigenti disposizioni sanitarie, è stato fra l’altro approvato un documento inerente l’imminente visita congiunta del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del suo omologo sloveno Borut Pahor a Trieste. Dopo aver focalizzato in precedenti comunicazioni l’attenzione sulla visita dei due Capi di Stato al Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza, l’A.N.V.G.D. ha inteso fare propria una lettera aperta diffusa da Davide...
Scheda Elettorale Referendum 2 Giugno 1946

Il confine orientale e il voto del 2 giugno 1946

In occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, riproponiamo questo articolo del Prof. Davide Rossi (vicepresidente di Coordinamento Adriatico APS) inerente la mancata partecipazione al referendum istituzionale ed alle contestuali elezioni per l'assemblea costituente dei giuliani, fiumani e zaratini.  La Repubblica mutilata. Trieste e il voto del 2 giugno 1946: una vicenda sconosciuta di Davide Rossi - 03/06/2016 - Fonte: Ilgiornale OFF Pochi sanno che le prime elezioni italiane a suffragio universale, con voto diretto, libero e segreto avvengono con una distorsione territoriale non priva di conseguenze: è il 2 giugno del 1946 – esattamente settant’anni or sono – e, seppur...
Libro Manzin

Dall’arena di Pola all’arena di Verona

Silvano Manzin, Dall'arena di Pola all'arena di Verona. Odissea di un esule istriano, Tabula Fati, Chieti 2020; presentazione di Davide Rossi e Roberto Biffis. Con questo suo secondo libro ambientato in Istria, l'autore narra da testimone l'immensa tragedia che colpì le popolazioni istriane, fiumane e dalmate dopo l'8 Settembre 1943. Con il terrore instaurato dalle milizie slave del comunista Tito in combutta con i partigiani comunisti italiani loro alleati, per non finire in fondo alle foibe, furono obbligate ad abbandonare le case e le terre da sempre italiane, rifugiandosi in Italia. Le persone rastrellate e sequestrate, titolari di nomi e cognomi italiani, avevano il destino segnato,...
35188

I ringraziamenti di Mattarella a Coordinamento Adriatico

In occasione del Concerto celebrativo del Giorno del Ricordo 2020, svoltosi domenica 9 febbraio presso la Cappella Paolina del Quirinale, il Prof. Giuseppe de Vergottini (Presidente di Coordinamento Adriatico APS) ed il Prof. Davide Rossi hanno fatto parte della delegazione di rappresentanti delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati che ha incontrato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In tale circostanza i due rappresentanti di Coordinamento Adriatico hanno donato al Capo dello Stato i tre tomi che compongono l'ultima opera realizzata da CA Il Territorio Adriatico. Orizzonte storico, geografia del paesaggio, aspetti economici, giuridici e artistici,...

 ”VERITA’ INFOIBATE
Il Ricordo a Bergamo

GUARDA LA DIRETTA

Intervengono:
Fausto Biloslavo il Giornale
Matteo Carnieletto il Giornale
Maria Elena Depetroni Anvgd Bg
Coordinamento : Viviana Facchinetti

×