“Damnatio memoriae”
Annamaria Muiesan, piranese, ne ” Il mio tailleur rosso dai bottoni di bambù ” si pone delle domande su che cos’è la memoria. ” Uno strumento per trarre insegnamento dalle esperienze
vissute o per far sorgere in noi, ansie, tormenti, rimpianti ?”
Le esperienze vissute.Parlando, confrontandomi con parenti, amici, conoscenti, con gli Esuli, non c’è mai stato qualcuno che si sia detto pentito della scelta fatta. Mai pentiti di aver voluto continuare ad appartenere a quella Patria in cui eravamo nati, mai pentiti di aver preso, con angoscia, la terribile decisione dell’abbandono.
Per me che cos’è la memoria ? Come la vivo ? E’ certamente ansia: Quell’affanno che mi...
Il silenzio dei vivi
Pubblichiamo questa bellissima poesia scritta dal nostro socio Giorgio Valdes di Sestu (CA)
Il silenzio dei vivi
Sono chini gli sguardi
e le ferite sanguinano
sul prato di margherite
e sugli stivali degli aguzzini.
Pochi istanti ancora
per sperare di morire
con la carezza del sole e del vento
affidando l’ultimo respiro
agli oleandri in fiore.
Ma l’inghiottitoio è vicino,
in esso il buio è denso
come lava d’orrore.
Pietà implorano i vinti
con una pallottola dritta nel cuore.
Ma solo un colpo v’è nella pistola,
al primo della fila è destinato.
Egli sarà il peso arreso e muto
trascinatore del treno d’uomini
verso l’abisso di rocce...
Sui cori di Macerata, ci aspettiamo le scuse delle istituzioni
Il Comitato 10 Febbraio esprime sconcerto e sdegno per quanto accaduto ieri a Macerata.
Nel corso della manifestazione organizzata da diverse realtà cosiddette ‘antifasciste’, per protestare contro la violenza scaturita dai gravissimi fatti di cronaca dei giorni scorsi, a nostro avviso inopportunamente stabilita in un giorno sensibile e delicato quale quello del Ricordo delle vittime delle foibe e del conseguente esodo giuliano-dalmata, il Paese ha assistito a una gratuita e indecente barbarie: cori che intonavano “Come è bello far le foibe da Trieste in giù”. Questi personaggi hanno in questo modo vilipeso migliaia di morti totalmente innocenti, fra i quali anche tantissimi...
Foiba rossa. Norma Cossetto, storia di un’italiana
Verrà presentato martedì 6 febbraio alle ore 17:30 presso la Sala Regina della Camera dei Deputati, a cura della casa editrice Ferrogallico, la graphic novel "Foiba rossa. Norma Cossetto, storia di un'italiana", scritto da Emanuele Merlino e disegnato da Beniamino Delvecchio.
Norma Cossetto, studentessa di 23 anni, fu torturata, violentata, infoibata nelle giornate di settembre del 1943 da partigiani comunisti titini. Sono passati più di 70 anni. Le indescrivibili violenze anti-italiane in Istria, che culminarono in due fiammate tremende fatte di deportazioni, uccisioni sommarie, sevizie, annegamenti, infoibamenti - la prima, nei mesi successivi all'armistizio dell'8 settembre...
La Fondazione Spirito – De Felice presenta i suoi archivi
I fondi Tamaro, Mazzolini, Massi e Papo riguardano il confine orientale italiano
Lo scorso 15 dicembre la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MIBACT, ha realizzato nella propria sede di Piazza delle Muse a Roma il convegno “Le culture politiche italiane negli archivi della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice”. Donazioni, acquisizioni e materiale librario a disposizione dell’istituto hanno consentito ai relatori di spaziare su destra cattolica, nazionalismo, liberalismo, politica monarchica, irredentismo, neofascismo e sindacalismo nazionale: in attesa che gli atti della giornata...
La Guerra Fredda al Confine orientale
Ufficiali dell’esercito indiano e neozelandese, agenti dei servizi segreti britannici e statunitensi, gerarchi nazionalsocialisti e comandanti partigiani jugoslavi intrecciano le loro vicende attorno a Trieste, città contesa fra angloamericani e “titini” nelle pagine di “Flashpoint Trieste. La prima battaglia della Guerra Fredda” (Libreria Editrice Goriziana, Gorizia 2017) dello storico e giornalista Christian Jennings.
La spinta finale delle armate alleate che hanno risalito lo stivale dall’estate ’43 in poi è dovuta non tanto al desiderio di favorire la cobelligerante Italia nella salvaguardia di quello che era il suo confine con la Jugoslavia, bensì alla necessità...
Nino Benvenuti: ho bisogno del vostro aiuto per raccontare la mia Istria
Cari amici,
se la matematica non è un’opinione, il prossimo 26 aprile compirò 80 anni.
Sono salito su un ring oltre 200 volte e ho tanti ricordi, molti dei quali li ho condivisi con voi. Vi ricordate quanti eravamo la notte del 17 aprile 1967? Insieme a me, sul ring, idealmente c’erano 18 milioni di italiani, con le orecchie incollate alla radiolina per la diretta di Paolo Valenti, a gioire per la conquista, al Madison Square Garden di New York, del titolo mondiale dei pesi medi. Ma c’è un ricordo, su tutti, a cui sono particolarmente legato. È quello della nostra terra. Dell’Istria, della Dalmazia. Vorrei dare un contributo a questa terra, per continuare a tenere vivo il...
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