Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
April 18th, 2021
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BollettiniCA2021

Bollettino 01/2021 di Coordinamento Adriatico

Può essere consultato online oppure scaricato gratuitamente in formato Pdf il bollettino 01/2021 di gennaio-marzo 2021 dell’associazione Coordinamento Adriatico APS presieduta dal Prof. Avv. Giuseppe de Vergottini: http://www.coordinamentoadriatico.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/03/Coordinamento-Adriatico-01_2021.pdf Sommario: Tutto l’anno con lo spirito del 10 febbraio                                                     2 Una città per un uomo o un dio: Diocleziano e il suo palazzo di Spalato 3 Sui cavalieri balcanici e la ragione a «uso degli stati»                               ...
GdR Bambina Valigia

17 anni di Giorno del Ricordo

Sono trascorsi 17 anni da quando è stata promulgata la L. 92 del 30 marzo 2004 istitutiva del Giorno del Ricordo, una ricorrenza che ha saputo conquistarsi visibilità e credibilità grazie all’operato delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, le quali considerarono da subito quella Legge non tanto un traguardo raggiunto quanto un punto di partenza. Come ha evidenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del Giorno del Ricordo 2021, a tali sigle associative va riconosciuto il merito di aver conservato per oltre mezzo secolo la memoria delle tragedie che colpirono l’italianità dell’Adriatico orientale nella fase finale della Seconda guerra...
Tito

Massacri titini: nessuno ricorda Prozor

Prozor è il crimine di guerra più efferato di cui furono vittime militari italiani prima dell’armistizio dell’Otto settembre; soldati semplici, ufficiali, feriti e mutilati, disamati, arresisi dopo aver fatto il proprio dovere, assassinati dai partigiani comunisti sino all’ultimo uomo, senza pietà alcuna né rispetto per le consuetudini di guerra e le leggi internazionali, di cui il Regno di Jugoslavia era firmatario. La  154ª Divisione di fanteria di occupazione Murge era stata costituita il 1º dicembre 1941; inquadrata nel VI Corpo d’Armata del Regio Esercito italiano comprendeva il 259º e il 260º Reggimento fanteria Murge ed il 154º Reggimento artiglieria Murge....
Prov. Del Carnaro

La provincia italiana del Carnaro

La città di Fiume nel 1900 costituiva un «Corpus Separatum» soggetto all’Ungheria nell’ambito dell’Impero d’Asburgo. Secondo il censimento ufficiale di quell’anno, la popolazione residente nel centro urbano e nei sobborghi di Plasse, Drenova e Cosala (compresi anch’essi nel «Corpus» di cui sopra) ammontava complessivamente a 38.955 anime. Nel censimento del 1910, l’ultimo che si svolse nell’assetto politico sopraindicato, risultò averne 49.806. Dalle successive rilevazioni di diverse istituzioni si hanno i dati seguenti: nel 1918 (censimento del Consiglio nazionale italiano) 46.264 abitanti, nel 1925 (censimento italiano) 45.857, nel 1936 (censimento italiano) 56.249,...
XmasOssero

Lussino, la guerra dell’isola dei Marò

Il 20 aprile 1945 le isole di Cherso e Lussino, nell'Alto Adriatico, furono invase dai partigiani di Tito scesi dal navi da sbarco britanniche. Sull'isola di Lussino era presente un piccolo contingente della Divisione "Decima" a scopo di presidio. Due giorni più tardi saranno trucidati ad Ossero e interrati in una fossa comune. Nel 2019 i loro resti sono stati riesumati e traslati nel Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare di Bari in attesa che la scienza restituisca un nome ai loro resti. Ripercorriamo le drammatiche vicende che interessarono l'isola di Lussino dal 1941 al 1945. L'articolo continua qui: http://www.laverita.info/maro-italiani-2650513034.html di Edoardo Frittoli...
E Allora Le Foibe

A che servono libri come «E allora le foibe?»

Diciamolo subito: di Eric Gobetti avevo letto L’occupazione allegra. Gli italiani in Jugoslavia (1941-1943) (Carocci, 2007) e Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia (1941-1943), (Laterza, 2013) e, soprattutto il secondo, mi è sembrato un lavoro sufficientemente equilibrato, malgrado le opinioni politiche dell’autore, ben note e non certo nascoste (si è fatto fotografare mentre saluta a pugno chiuso col fazzoletto rosso al collo davanti alla bandiera jugoslava, o fingendo di andare a spasso con la statua di Tito: affari suoi…). E allora le foibe? (Laterza, 2021) è stata dunque una delusione, sebbene non certo inaspettata. Non un vero saggio ma un semplice...
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1600 anni di italianità adriatica nel nome di Venezia

Per l’italianità dell’Adriatico orientale, Venezia, di cui oggi, 25 marzo 2021, festeggiamo i 1600 anni dalla fondazione, ha sempre rappresentato un punto di riferimento, l’elemento di congiunzione più genuino con la penisola italica, con la sua lingua e la sua cultura. Sotto il motto “Pax tibi Marce Evangelista meus” inciso sulle raffigurazioni del leone di San Marco che decoravano chiese, palazzi e fortezze da Muggia a Dulcigno, passando per Capodistria e Zara, si consolidarono i rapporti tra le due sponde dell’Adriatico, non solo nel nome dei commerci e dei traffici, ma anche della circolazione artistica e culturale: così si mantennero all’interno dell’ecumene...
Busto Dante Pola Arsenale Venezia

Mattarella: «Dante, una lezione di coerenza»

In occasione del Dantedì (il 25 marzo) una riflessione del capo dello Stato sull’Alighieri, padre dell’identità italiana: «Non attualizziamolo a tutti i costi, il suo lascito morale è eterno»   Alberto Cavallari, chiosando una famosa riflessione di Elias Canetti, sosteneva che «ci si rifugia nel calendario per rivivere il presente attraverso i suoi anniversari e per cercare una garanzia verso ciò che avverrà. Date e ricorrenze di determinati giorni sono di capitale importanza nella paranoia generale e servono anche ad assorbire la paura». Chissà se coloro che oggi celebrano il settimo centenario della morte di Dante Alighieri(anniversario se non altro per...
Dante Adriacus

“Dante Adriaticus” per riscoprire l’italianità adriatica

In un’epoca in cui era ancora prematuro parlare di Stato e di Nazione, Dante aveva le idee ben chiare su quali fossero i confini territoriali e culturali d’Italia. Un’Italia concepita come una regione in cui si parlava una medesima lingua, osservata nella varietà dei suoi dialetti nel De vulgari eloquentia, in cui si fa menzione anche dell’istrioto. Un’Italia concepita nella Divina Commedia “com’a Pola presso del Carnaro, ch’Italia chiude e suoi termini bagna”, con riferimento alla necropoli romana di Pola, che l’illustre poeta ebbe quasi sicuramente modo di vedere durante un soggiorno istriano. Nel periodo risorgimentale, in cui la lingua italiana rappresentava una...
Norma Bicicletta

Una rosa bianca per Norma Cossetto a Monfalcone

Si dichiarano sorpresi e amareggiati dalle polemiche nate a seguito della proposta di dedicare una rosa a Norma Cossetto sulla gradinata del porticciolo “Nazario Sauro” gli esuli aderenti all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la più rappresentativa delle Associazioni degli esuli dall’Istria, Fiume e Dalmazia, che raccoglie migliaia di iscritti, tra esuli e loro discendenti. Sorpresi perché, dopo tanti decenni, qualcuno si dimostra ancorato a pregiudizi che sembrano perpetuare la propaganda comunista del secolo scorso quando – come ricorda anche lo storico Raul Pupo - la storiografia di sinistra riproponeva pedissequamente e in maniera acritica l’interpretazione...