Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
August 3rd, 2021
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Vidris Tito Vuole Istria

La complessità della storia del confine orientale

Con riferimento all’articolo “La storia riscritta in silenzio” comparso a firma di Simonetta Fiori nell’edizione di martedì 6 luglio di “Repubblica”, la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati intende effettuare alcune precisazioni. Innanzitutto duole constatare che la storia del confine orientale viene interpretata sempre nell’ambito del fascismo e dell’attacco politico alla destra, dimenticando secoli di presenza, storia, cultura e tradizione italiana sulle coste dell’Adriatico orientale, nonché l’adesione al Risorgimento di classi dirigenti e volontari autoctoni. Risulta necessario distinguere la lettura ideologica e politica che ha...
GdR Bambina Valigia

Vogliono cancellare il 10 febbraio

Un libercolo di tal Eric Gobetti (che intende minimizzare e persino giustificare le foibe) e adesso il solito, stantio manifesto di intellettuali, neppure troppo qualificati, volto a chiedere alle massime istituzioni italiane un ennesimo riconoscimento dei crimini di guerra commessi dall’Esercito italiano in Jugoslavia durante la seconda guerra mondiale, appaiono due elementi di uno stesso, evidente disegno politico : quello di cercare di cancellare dal nostro calendario civile il Giorno del Ricordo, quel 10 febbraio (che sempre meno è oggi  motivo di manifestazioni pubbliche), istituito nel 2004  per non dimenticare le foibe e l’esodo Giuliano – Dalmata e Fiumano Noi che tra i...
Jugo1941

1941, l’implosione della prima Jugoslavia

La narrazione  controfattuale della peggior sinistra sull’invasione jugoslava delle regioni italiane di confine e la seguente mattanza e pulizia etnica continua a ripetere come detto in un precedente post, le solite stupidaggini giustificazioniste. La premessa è quella dell’aggressione fascista alla povera Jugoslavia nell’aprile del 1941. Al di là di certe fanfaluche vediamo come andarono i fatti. Con la caduta del primo ministro jugoslavo Stojadinović sembrò che l’amicizia tra Roma e Belgrado, rafforzatasi con i patti italo- jugoslavi del 1937 dovesse avere una brusca fine: tuttavia i rapporti con Belgrado sembrarono presto schiarirsi, tanto che Mussolini, in visita al fronte...
Norma Cammina

La toponomastica di Reggio Emilia celebrerà Norma Cossetto

L'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la più antica e rappresentativa associazione di esuli istriani, fiumani e dalmati, esprime al Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ed alla sua amministrazione comunale il più vivo sostegno a favore dell'ottenuto  parere favorevole da parte della Commissione Toponomastica alla mozione in richiesta dell'intitolazione di una via a Norma Cossetto. Si tratta di un importante riconoscimento da parte della Città del Tricolore alla studentessa istriana Medaglia d'Oro al merito civile, concessa nel 2005 dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ed insignita nell’immediato dopoguerra della “laurea honoris causa alla...
Norma 800 800

Giustificazionismo contro Norma Cossetto

Schürzel (Anvgd), "sbalorditi da esternazioni su Cossetto di consiglieri Pomezia" "Una notizia sconcertante. A Pomezia Diversi consiglieri M5s e Pd hanno bocciato la proposta per intitolare il giardino di via Farina a Norma Cossetto. Ma la cosa grave è che, al di là del fatto che si sarebbe potuto trovare un altro luogo se quello è considerato non idoneo, decisamente fuori luogo sono state le dichiarazioni di alcuni consiglieri che dimostrano effettiva ignoranza storica dei fatti. Alcuni hanno fatto un distinguo tra martiri e morti, che diventano così automaticamente di serie a e di serie b, adducendo, di fatto, una motivazione ideologica a questa decisione". Lo dice all'Adnkronos...
Foiba Di Basovizza Nebbia

Negare Foibe ed Esodo ignorando fatti, cifre e documenti

Anche quest’anno, per il Giorno del Ricordo per la pulizia etnica sul confine orientale italiano, da parte della sinistra postcomunista più o meno riciclata ci verrà propinata la solita poltiglia jugonegazionista, nel tentativo di giustificare i crimini dei comunisti jugoslavi con le violenze dei fascisti cattivi, anzi cattivissimi, di cui riportiamo un esempio. Ma leggiamo il piagnucolio degli jugogiustificazionisti: “Quella delle “foibe” è una vera e propria operazione politico-culturale, che ha contribuito a creare o consolidare un senso comune anticomunista, e anti-antifascista, volto a favorire una memoria contraffatta”, afferma Angelo d’Orsi insieme ai colleghi Andrea...
Sir 123 124 Copertina

Piccolo vademecum per il 10 Febbraio

1 - no, la storia non comincia il 13 luglio 1920 con l'incendio del Narodni Dom a Trieste. Le violenze erano cominciate molto prima e nessuno ricorda che nel 1915 gli sloveni avevano assaltato le sedi culturali italiane con la complicità della polizia austroungarica bruciando la sede de "Il Piccolo", la "Lega Nazionale", le librerie e i caffè italiani, le palestre e i circoli sportivi italiani etc. 2 - no, non c'è nessun rapporto proporzionale fra "l'oppressione fascista" e le foibe. Non c'è alcuna proporzione fra l'aver detto a uno sloveno o un croato "parla italiano!!" e prelevare gente per legarla col fil di ferro e buttarla viva in una foiba. 3 - no, la questione della...
19959

Esodo e Foibe, la posizione dello Stato italiano è stata tracciata da Mattarella

Codarin (ANVGD): “Mattarella ha ben definito la sintesi e la prospettiva di un percorso costruito negli anni dalle associazioni giuliano dalmate grazie a Lucio Toth e ad illuminati esponenti di varie estrazioni politiche e culturali”.   La posizione dello Stato italiano in merito ai tentativi di giustificazionismo o negazionismo delle stragi delle foibe è già stata enunciata con autorevolezza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della recente celebrazione al Quirinale del Giorno del Ricordo. Il Presidente Mattarella, infatti, in tale occasione, condannando fermamente ogni tentativo di revisionismo storico, ha ben evidenziato la matrice criminale...
Moni Ovadia 2010

Lettera aperta a Moni Ovadia

Egregio Moni Ovadia, Le scrivo in merito al suo articolo apparso il 12 febbraio 2019 sul Manifesto e ripreso dal blog RemoContro dal titolo: Auschwitz e le Foibe di Salvini. Innanzitutto, desidero presentarmi. Sono nato alla fine degli anni ’50 in un insediamento di profughi Giuliano-Dalmati a Roma. I miei genitori erano Esuli, come quelli di mia moglie. La mia famiglia, tradizionalmente cattolica, liberale, democratica (come quasi tutte dalle nostre parti), ha patito non solo l’Esodo dalla città natale, ma la persecuzione in tempo di pace per l’italianità, il tutto dopo aver avuto uno zio che rifiutandosi di combattere per i tedeschi, dopo l’8 settembre, venne deportato da...
Fumetto Norma Copertina

All’università di Padova minacce di morte a chi parla di foibe rosse

Parlare del dramma delle foibe di fatto in Italia è ancora vietato. O almeno lo è all'Università di Padova. Giovedì 22 marzo era previsto un incontro pubblico (alla residenza dell'Esu Ederle di via Belzoni) per ricordare Norma Cossetto, la studentessa proprio dell'ateneo patavino, rapita, stuprata e uccisa dai miliziani titini nel 1943, durante i primi e feroci episodi di pulizia etnica che caratterizzarono la «resistenza» jugoslava in Istria e Dalmazia.Un incontro istituzionale, fortemente voluto dall'assessore all'Istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan, per presentare il fumetto Foiba rossa (anche allegato al Giornale in occasione del Giorno del ricordo) dedicato a questa...