Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
December 1st, 2020
+39 040 771569
info@arcipelagoadriatico.it

Archive: Posts

IL CONFINE TRADITO

Il confine tradito

Il racconto del drammatico dopoguerra giuliano della saga della famiglia Gherdovich. Un conflitto permanente che diverrà un dramma collettivo  di Ernesto Ferrante - 12/07/2020 - Fonte: l'Opinione Pubblica L’atteso seguito del pluripremiato Fratelli Contro, romanzo d’esordio del padovano Valentino Quintana, è uscito il 25 giugno in tutte le librerie, edito nuovamente da Leone Editore. Si intitola Il Confine Tradito e racconta in maniera scrupolosa e realistica le vicende drammatiche del dopoguerra triestino e della Venezia Giulia, inserite nella saga famigliare dei Gherdovich. Le prime pagine “catapultano” il lettore nel bel mezzo dei 40 giorni di occupazione titina di...
CRP Altamura

Una targa al CRP di Altamura

Tra Gravina in Puglia ed Altamura in provincia di Bari, sorge uno fra i 109 Centri Raccolta Profughi presenti nel territorio italiano in cui furono “accolti” migliaia di istriani, fiumani e dalmati costretti ad abbandonare le proprie case e le proprie terre al termine del secondo conflitto mondiale. Il campo 65, quello di Altamura, dove gli Esuli dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia arrivarono a partire dal 1951 e che oggi è abbandonato alle intemperie e all'oblio:  resta in piedi l'ex Palazzina di Comando (adibita a scuola elementare per i piccoli Esuli) e solo una minima parte (circa 4)  dei 60 capannoni (utilizzati come dormitori) che un tempo sorgevano su quella zona...
CRP Laterina Foto Emanuela Giorgini Anni 50

Il Centro Raccolta Profughi di Laterina

di Elio Varutti - 27/03/2020 Fonte: http://eliovarutti.blogspot.com/2020/03/lesodo-da-rovigno-laterina-di-riccardo.html Sono 4.695 i nominativi riportati nell’Elenco alfabetico profughi giuliani, custodito nell’Archivio del Comune di Laterina. La lista si apre col nome di Abba Lucia, che reca queste indicazioni: “n° 167 del fascicolo, data di eliminazione 4.6.1957; Comune di nuova residenza: Roma”. Si chiude con: “Zonca Silvana, n° 1428 del fascicolo, data di eliminazione non nota, irreperibile”. Certo, è una rubrica con poche indicazioni. Non si sanno, infatti, la data e il luogo di nascita, ma è assai utile a definire il numero di persone transitate per il CRP di...
Rovigno 3

L’esodo da Rovigno per il terrore titino

di Elio Varutti - 27/03/2020 Fonte: La fuga da Rovigno scatta il 18 luglio del 1951 per Riccardo Simoni, di dieci anni e i suoi familiari; ecco il suo racconto. “Da Zara, da Fiume e, nel 1947, da Pola l'esodo è rapido e spesso drammatico così come da molte cittadine  all'interno dell'Istria – spiega Simoni – A Rovigno, prima del 1951 vediamo arrivare  studenti italofoni di Pisino per la chiusura del loro Liceo italiano. Ma Rovigno era ancora una città compattamente italiana, e italiane erano le scuole sino alle superiori. La maggioranza di noi non conosceva il croato. Con le seconde Opzioni del 1951 Rovigno vede rapidamente scomparire la maggioranza della popolazione...
EsuliInTerraApuana 1

Esuli in terra apuana

Matteo Marchini, Esuli in terra apuana. L'esodo giuliano-dalmata e i Centri Raccolta Profughi, Eclettica, Massa 2019, 107 pp. Il presente lavoro è stato suddiviso in tre capitoli e attraversa un arco temporale che va dal 1918 fino al 1960, in relazione a quelle che furono le premesse storiche e le fasi salienti della questione giuliano-dalmata e istriana. La prima parte dello studio non ha potuto prescindere da un’analisi delle specificità storiche del periodo preso in considerazione e delle relative vicende politiche nazionali e internazionali: dal Trattato di Versailles del 1919, dopo la Prima Guerra Mondiale, all’avvento del fascismo con il conseguente varo delle...
It D Is

Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase

Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase, è una ricchissima raccolta di storie orali e di ritratti fotografici, raccolti fra gli italiani d’origine istriana, che ancora abitano in territorio sloveno e croato e altri che a seguito dell’esodo giuliano dalmata approdarono a Fossoli, il campo che, nel modenese, durante gli anni del secondo conflitto mondiale vide imprigionati dal fascismo ebrei e dissidenti politici ma che, nel dopoguerra, divenne invece luogo di prima accoglienza per gli esuli della comunità istriana. Lucia Castelli fotografa modenese, di origini familiari istriane, costruisce un grande affresco raccogliendo le interviste, le immagini storiche e  i ritratti di...
Presentazione Libro Villaggio San Marco

Esodo giuliano dalmata: i centri di raccolta profughi in Italia

Stazione terminale della via crucis dell’esodo del 90% della comunità italiana radicata da secoli sulle coste dell’Adriatico orientale, i 109 Centri Raccolta Profughi sparpagliati nel territorio italiano, isole comprese, hanno rappresentato anche per anni e lustri la squallida accoglienza per migliaia di istriani, fiumani e dalmati nell’immediato dopoguerra. Vecchie caserme, ex campi di prigionia del periodo bellico e scuole furono adattati ad accogliere in assoluta promiscuità ed in condizioni igienico-sanitarie oltremodo precarie centinaia di nuclei famigliari, che restavano a lungo separati dai parenti, dalle amicizie della località d’origine e spesso accolti con...