Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
August 19th, 2019
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Fiume 1919-2019 Un centenario europeo

Convegno internazionale di studi Fiume 1919-2019 Un centenario europeo tra identità, memorie e prospettivi di ricerca.  Nel centenario dell’Impresa fiumana, il Vittoriale degli Italiani promuove il 5-6-7 settembre 2019 un Convegno internazionale al fine di comporre un bilancio sugli studi e suggerire nuove vie di ricerca. I lavori saranno articolati in tre giornate e gli atti pubblicati a cura della Fondazione. Gli interventi si concentreranno sull’influenza dell’Impresa fiumana sulla politica e sulla memoria, attraverso un approccio comparato tra storiografia italiana e croata. Chiuderà il convegno una tavola rotonda coordinata dal presidente Giordano Bruno Guerri cui...
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La fine dell’autonomismo fiumano

È stato ricordato in questi giorni nella rubrica "Segnalazioni" del quotidiano "Il Piccolo di Trieste" che Riccardo Zanella a Fiume un secolo fa è stato «l’anti vate», come d’altro canto ha documentato Amleto Ballarini, presidente emerito della Società di Studi Fiumani, nel suo libro “L’antidannunzio a Fiume: Riccardo Zanella” (Italo Svevo, Trieste 1995). Da tale lettura si può evincere il rapporto contrastato che Zanella ebbe con Gabriele d’Annunzio, dall’iniziale simpatia per il progetto annessionista (nella fase finale dell’Impero austro-ungarico l’autonomismo fiumano, tradizionalmente lealista ma con la tutela dell’italianità cittadina tra i suoi principi,...
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D’Annunzio, Fiume e la Carta del Carnaro

Si è trattato di un convegno di studi all’insegna dell’interdisciplinarietà e dell’approccio da prospettive e studi diversificati: «IL LUNGO NOVECENTO La questione adriatica e Fiume tra le due Conferenze di pace di Parigi 1919-1947» si è svolto il 27-28 giugno 2019 a Gorizia a cura dell’Associazione Coordinamento Adriatico APS con il patrocinio del Comune di Gorizia e con il contributo della L. 72/2001 e successive modifiche. Introducendo i lavori il Prof. Avv. Giuseppe de Vergottini, presidente di CA ed emerito dell’Alma Mater Università degli Studi di Bologna, ha ricordato l’importanza dell’imminente centenario della spedizione di Gabriele d’Annunzio a Fiume, non...
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D’Annunzio assieme a Oberdan e a Sauro

La proposta di dedicare una statua a Gabriele d’Annunzio nel centro di Trieste ha destato i clamori dei nostalgici di quell’Austria felix, che scomparve dalla storia un secolo fa in circostanze tali da far dubitare che fosse poi così felix come costoro sognano. I detrattori del monumento considerano d’Annunzio un guerrafondaio, ma si dimenticano che quel conflitto in cui si svolse la campagna interventista di d’Annunzio e altri (nazionalisti indubbiamente, ma anche socialisti come Cesare Battisti, irredentisti di ispirazione mazziniana, ecc.) riguardava un conflitto che fu proprio l’Austria-Ungheria a scatenare con il pesantissimo ultimatum consegnato alla Serbia e la...
Il Lungo Novecento Locandina

Coordinamento Adriatico affronta il centenario dell’impresa dannunziana

L’Associazione Coordinamento Adriatico APS organizza, con il contributo della Legge 72/2001 e successive modifiche e con il patrocinio del Comune di Gorizia, il convegno di studi “Il lungo Novecento. La questione adriatica e Fiume tra le due Conferenze di pace di Parigi 1919-1947”, incentrato sul centenario della spedizione di Gabriele d’Annunzio a Fiume (12 settembre 1919 – Natale di Sangue del 1920). Tale convegno, di cui usciranno entro l’anno anche gli atti, si svolgerà a Gorizia: i lavori si apriranno giovedì 27 giugno alle ore 17:00 presso la sala conferenze del Grand Hotel Entourage in Piazza Sant’Antonio 2 con il saluto delle autorità per proseguire...
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D’Annunzio protagonista della sua epoca e dell’italianità adriatica

Gabriele d’Annunzio, personaggio complesso e dalle mille sfaccettature, continua a subire critiche basate su di una storiografia obsoleta e condizionata da luoghi comuni che ormai sono stati superati anche dalla divulgazione storica più recente. La stessa impresa fiumana va contestualizzata nella cornice storica che vide il deputato Andrea Ossoinack, rappresentante di Fiume democraticamente eletto, appellarsi nell’ottobre 1918 durante una delle ultime sedute del Parlamento asburgico di Budapest al principio di autodeterminazione dei popoli per spiegare la volontà di venire annesso all’Italia che il capoluogo del Carnaro andava manifestando con sempre maggior convinzione. Il...
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L’impresa di Fiume. Una storia… a strisce

di Ilaria Rocchi - 17/06/2018 La gestazione di questo lavoro a strisce è stata lunga e travagliata, durata oltre tre anni, come ci racconta in una calda giornata di giugno, seduti su una panca in pietra del Palazzo del Governo, sede anche dello staterello dannunziano, uno degli autori, Manlio Bonati. Non è fiumano, non ha discendenze o parentele fiumane. Parmigiano, classe 1952, si è semplicemente innamorato di questa storia, impressionato dai suoi “attori”. In primis Gabriele d’Annunzio, “che non finirà mai di stupirmi. Il Comandante è il protagonista assoluto assieme a Guido Keller e a Fiume. Giovanni Comisso mi attira nella sua grande complessità. Pietro Badoglio non lo...
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Fiume, il porto dell’amore

Giovanni Comisso a Fiume: Il porto dell’amore  di Gabriele Sabatini Sul far della sera del 12 settembre 1919, Gabriele D’Annunzio sale le scale che conducono al balcone del palazzo del Governo di Fiume. Di fuori, la folla esulta; il poeta prende la parola: «Italiani di Fiume! Nel mondo folle e vile Fiume è oggi il segno della libertà; nel mondo folle e vile vi è una sola cosa pura: Fiume; vi è una sola verità: e questa è Fiume; vi è un solo amore: e questo è Fiume! Fiume è come un faro luminoso che splende in mezzo ad un mare di abiezione». All’alba di quello stesso giorno, febbricitante, D’Annunzio si era posto alla testa dei suoi volontari e da Ronchi (che...
GdA A Fiume

Fiume: inizio mancato di una rivoluzione

  “Passa D’Annunzio coi suoi legionari: – morire, magari! – Tradire, perché? Fiume è la fiamma che brucia e divora…”. Gli studenti cantavano per la strade d’Italia queste parole, sulle note d’una canzone allora di moda, Donna, fra il ’19 e il 20. Avrebbe potuto essere una canzone d’amore: ma parlava di guerra, di morte. Forse, di rivoluzione. E parlava di Fiume come avrebbe potuto parlare di un’innamorata, di un’amante. Dopo Trento e Trieste, i giovani nazionalisti avevano trovato così il loro terzo Grande Amore, quello per cui valeva la pena di morire. Ma tutto era cominciato in sordina. All’atto dei patti segreti di Londra del 26 aprile del 1915,...
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Il Natale di sangue di d’Annunzio a Fiume

La marcia di Gabriele d’Annunzio da Ronchi a Fiume il 12 settembre 1919 doveva risolvere con un audace colpo di mano l’impasse in merito alla definizione del confine tra l’Italia ed il neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. L’annessione all’Italia del porto del Carnaro non era contemplata dal Patto di Londra, ma fu proclamata dal Consiglio Nazionale fiumano il 30 ottobre 1918, appellandosi al principio di autodeterminazione dei popoli che rientrava in quel programma di 14 punti destinati a garantire la pace al mondo ed in base ai quali il presidente Woodrow Wilson aveva trascinato gli Stati Uniti nella Prima guerra mondiale. La ridefinizione del confine in Dalmazia...