Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
February 11th, 2026
+39 040 771569
info@arcipelagoadriatico.it

Archive: Posts

30aprileTrieste

La liberazione (effimera) di Trieste avvenne il 30 aprile

Com’è risaputo, la liberazione della Penisola dall’occupazione nazifascista, simboleggiata dalla festa del 25 Aprile, a Trieste e nella Venezia Giulia non rappresentò altro che il prologo dell’insediamento in questi territori di un’altra dittatura. Più che di liberazione, infatti, per le nostre terre a conti fatti si può parlare di tentativo – più o meno riuscito – di rioccupazione da parte della Jugoslavia comunista. Al noto grido di “L’altrui non vogliamo, il nostro non diamo” i cosiddetti liberatori concentrarono le loro forze per arrivare prima degli alleati su Gorizia, Trieste e l’Istria, soprassedendo in un primo momento alle più logiche velleità di...
48gambini

Quarantotti Gambini, patriota istriano ma italiano sbagliato

Il 22 aprile di quest’anno si celebra il 55° anniversario della morte di Pier Antonio Quarantotti Gambini, narratore e giornalista figlio dell’Istria. Quarantotti Gambini venne a mancare prematuramente nel 1965 ad appena 55 anni, a causa di un infarto provocato da un’accesa discussione in un salotto di quella Venezia che lo vedeva ospite dopo l’esodo, in una sorta di volontario esilio che lo portò a dedicarsi quasi esclusivamente alla scrittura. Nato a Pisino nel 1910, figlio di rovignese e di capodistriana, Pier Antonio trascorse l'infanzia e l'adolescenza a Semedella, presso Capodistria, luogo evocato spesso nelle sue creazioni letterarie. Durante la Seconda guerra mondiale,...
Codarin

Codarin a Radio Cusano Campus

In occasione del Giorno del Ricordo 2020, il presidente dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Cav. Renzo Codarin, è stato intervistato da Fabio Camillacci nella rubrica "La storia oscura" su Radio Cusano Campus, l'emittente radiofonica (anche webradio) dell'Università Niccolò Cusano di Roma. L'intervista può essere qui ascoltata in...
Gdr2020Ts1

Il Giorno del Ricordo patrimonio storico di tutti gli italiani

Il Giorno del Ricordo 2020 segna ulteriori significativi passi avanti affinché la tragedia delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e del reinserimento di 350.000 istriani, fiumani e dalmati in una nuova residenza, spesso anche al di fuori dei confini d’Italia, diventi patrimonio della comunità nazionale sempre più condiviso. Purtroppo registriamo il persistere nelle giornate a ridosso del 10 febbraio di iniziative dal carattere ambiguo se non addirittura giustificazionista, le quali cercano di ridimensionare quanto patito dalla comunità italiana autoctona dell’Adriatico orientale a partire dai provvedimenti legislativi asburgici per giungere all’annessione alla Jugoslavia...
FederesuliDelre

Il Viceministro Del Re si impegna per gli esuli

Prosegue il dialogo tra Governo ed associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati per addivenire alla soluzione delle questioni ancora aperte riguardanti il mondo della diaspora adriatica ed oggetto dei lavori del Tavolo di Coordinamento istituito presso la Presidenza del Consiglio. Una delegazione di rappresentanti dell’associazionismo degli esuli è stata ricevuta dal Viceministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale Emanuela Claudia Del Re, al fine di dare continuità all’incontro dell’estate scorsa con il titolare della Farnesina, all’epoca il Ministro Moavero Milanesi. Nella delegazione c’era anche il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia...
Nato

La nuova vita degli esuli giuliano-dalmati protetti dalla Nato

I nostri connazionali dell’Istria, del Carnaro e della Dalmazia sperimentarono tra i primi in Italia le logiche della Guerra fredda come contrapposizione tra un occidente libero e democratico, che 70 anni fa dette vita alla Nato come strumento di difesa, ed un blocco comunista totalitario. Dopo le avvisaglie delle prime uccisioni nelle foibe avvenute all’indomani dell’8 settembre 1943, i nostri connazionali patirono le stragi commesse dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito a guerra finita nei Quaranta giorni del maggio-giugno 1945. Seguì lo stillicidio di uccisioni nella zona sotto amministrazione militare jugoslava, in cui andava consolidandosi la dittatura di Belgrado (il...
FeretroTricolore

L’indissolubile legame tra Trieste e l’Italia

Il lutto e le emozioni che hanno attraversato Trieste nei giorni successivi alla morte di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego rappresentano il profondo e a volte tragico legame che il capoluogo giuliano ha con l’Italia e con chi la rappresenta sul territorio. I nomi dei “figli delle stelle” si sono aggiunti nell’atrio della Questura cittadina a quelli delle decine di servitori dello Stato e garanti della sicurezza dei cittadini che furono deportati, infoibati e uccisi dai partigiani comunisti di Tito durante i terribili Quaranta giorni che a guerra finita nella primavera 1945 sconvolsero Trieste e la Venezia Giulia. Poco più di un secolo fa l’Italia arrivò finalmente a Trieste,...
StatuaDAnnunzio

D’Annunzio protagonista della sua epoca e dell’italianità adriatica

Gabriele d’Annunzio, personaggio complesso e dalle mille sfaccettature, continua a subire critiche basate su di una storiografia obsoleta e condizionata da luoghi comuni che ormai sono stati superati anche dalla divulgazione storica più recente. La stessa impresa fiumana va contestualizzata nella cornice storica che vide il deputato Andrea Ossoinack, rappresentante di Fiume democraticamente eletto, appellarsi nell’ottobre 1918 durante una delle ultime sedute del Parlamento asburgico di Budapest al principio di autodeterminazione dei popoli per spiegare la volontà di venire annesso all’Italia che il capoluogo del Carnaro andava manifestando con sempre maggior convinzione. Il...
19959

Esodo e Foibe, la posizione dello Stato italiano è stata tracciata da Mattarella

Codarin (ANVGD): “Mattarella ha ben definito la sintesi e la prospettiva di un percorso costruito negli anni dalle associazioni giuliano dalmate grazie a Lucio Toth e ad illuminati esponenti di varie estrazioni politiche e culturali”.   La posizione dello Stato italiano in merito ai tentativi di giustificazionismo o negazionismo delle stragi delle foibe è già stata enunciata con autorevolezza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della recente celebrazione al Quirinale del Giorno del Ricordo. Il Presidente Mattarella, infatti, in tale occasione, condannando fermamente ogni tentativo di revisionismo storico, ha ben evidenziato la matrice criminale...
MattarellaRicordo

Una svolta del Ricordo in Italia

Il Giorno del Ricordo 2019 costituisce una tappa fondamentale per la ricostruzione della verità storica riguardo le più tragiche pagine di storia del confine orientale italiano. In primis perché le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della cerimonia istituzionale svoltasi al Quirinale il 9 febbraio hanno condannato senza appello i giustificazionisti ed i negazionisti. Di fronte a 300 esuli e rappresentanti dell’associazionismo della diaspora adriatica ed in diretta televisiva, il Capo dello Stato ha colto gli aspetti peculiari della nostra storia ed ha saputo presentarli a tutti gli italiani in maniera sentita e convinta, senza reticenze ed...