A Monfalcone una targa ricorderà la ritirata jugoslava
di Barbara Costamagna - 28 maggio 2020 - Fonte: Radio Capodistria
Il prossimo 12 giugno a Monfalcone verrà inaugurata una lapide che a settantacinque anni di distanza ricorda l'uscita delle truppe jugoslave dalla città. Un'iniziativa che non mancherà di creare polemiche. Ne abbiamo parlato con la sindaco Anna Cisint
Dopo Trieste anche a Monfalcone si ricorderà la ritirata delle truppe jugoslave avvenuta il 12 giugno 1945, dopo quasi un mese e mezzo dall’entrata in città.
"Si sta avvicinando la data del 12 giugno” ci racconta la sindaco di Monfalcone Anna Cisint, “e si stanno quindi completando i preparativi per la posa di una lapide commemorativa nella zona dell'ex...
La svolta di Trieste: il ricordo solenne della fine dell’occupazione rossa
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, i titini occuparono Trieste. Un incubo durato 40 giorni, culminato nelle foibe
di Fausto Biloslavo - 28/05/2020 - Fonte: Il Giornale
A Trieste la definitiva liberazione dagli orrori della Seconda guerra mondiale non è arrivata il 25 aprile, ma il 12 giugno 1945 dopo 40 giorni di occupazione del capoluogo giuliano delle truppe di Tito.
E adesso questa data è diventata ricorrenza ufficiale grazie ad una proposta del sindaco Roberto Dipiazza. Il 12 giugno Trieste ricorderà solennemente “la giornata della liberazione della città dall’occupazione yugoslava”. Berlino celebra la caduta del muro, ma il capoluogo giuliano è la...
Erminia ricorda Norma
Cara Norma,
oggi, 17 maggio 2020, avresti compiuto cent'anni!
Tanti sono i ricordi che affollano la mia mente più tristi che gioiosi. Tra tutti non posso dimenticare il giorno in cui hai compiuto ventun'anni e sei diventata maggiorenne, io avevo dieci anni. Tua mamma, che per me era la zia Margherita, ti aveva preparato, con l'aiuto di mia mamma e di altre signore, i “buzzolai", delle dolci ciambelline che noi bambine mettevamo ai polsi come se fossero dei braccialetti. Tu eri raggiante quel giorno, avevi il mondo nelle tue mani. Io che avevo dieci anni non capivo cosa volesse dire diventare maggiorenne. Licia, la tua adorata e vivace sorella, ti riprendeva, un po' per scherzo, un...
Premiata “La campana di Harzarich”
Menzione di merito a Elio Varutti col racconto-intervista La campana di Harzarich al Premio Letterario Internazionale “Villotte: Storie In Cammino…, Un Cammino di Storia” di San Quirino (PN). Terza Edizione 2020.
Il Concorso è insignito della Medaglia Premio di rappresentanza del Presidente del Senato della Repubblica Italiana. Il Presidente del Parlamento Europeo On. Davide Sassoli, ha concesso “L’alto Patrocinio del Parlamento Europeo”.
La menzione ricevuta è per la Sezione G - Racconti Adulti a tema “L’esodo”.
Nella fotografia di apertura: la campana del camion dei pompieri del maresciallo Arnaldo Harzarich di Pola, con l'effigie di S. Barbara.
La campana...
Norma simbolo del popolo giuliano-dalmata
In seguito al collasso politico, militare ed istituzionale verificatosi l’8 settembre 1943, in Istria e Dalmazia, quel vuoto di potere consentì all’esercito partigiano jugoslavo di Josip Broz “Tito” di prendere il controllo della situazione per un mese circa in province che facevano parte dell’allora Regno d’Italia. Avvenne così la prima ondata di massacri nei confronti della comunità italiana locale, colpita da arresti arbitrari, processi sommari, fucilazioni, sepolture in fosse comuni ed infoiba menti. Circa un migliaio furono i morti, ancora di più saranno le vittime della seconda ondata che si abbatterà su queste terre a guerra finita. Si trattava soprattutto di persone...
Nella battaglia di Opicina c’erano già le tensioni della Guerra fredda
Gli eventi che sono stati rievocati sul quotidiano Il Piccolo di Trieste il 30 aprile 2020 nell’articolo “La battaglia di Opicina del 30 aprile 1945. Così partigiani e alleati sbaragliarono i nazisti” forniscono spunti per ulteriori riflessioni sulla situazione locale e internazionale di quell’ultima primavera di conflitto. Si può fare ad esempio riferimento a Leone Veronese Jr. "1945 la battaglia di Opicina" (Luglio, Trieste 2010) ed al lavoro basato su fonti d’intelligence britannica “Flashpoint Trieste. La prima battaglia della Guerra Fredda” di Christian Jennings (Leg, Gorizia 2017), da cui si evince che le operazioni militari dell’alto Adriatico erano senz’altro...
La liberazione (effimera) di Trieste avvenne il 30 aprile
Com’è risaputo, la liberazione della Penisola dall’occupazione nazifascista, simboleggiata dalla festa del 25 Aprile, a Trieste e nella Venezia Giulia non rappresentò altro che il prologo dell’insediamento in questi territori di un’altra dittatura. Più che di liberazione, infatti, per le nostre terre a conti fatti si può parlare di tentativo – più o meno riuscito – di rioccupazione da parte della Jugoslavia comunista. Al noto grido di “L’altrui non vogliamo, il nostro non diamo” i cosiddetti liberatori concentrarono le loro forze per arrivare prima degli alleati su Gorizia, Trieste e l’Istria, soprassedendo in un primo momento alle più logiche velleità di...
Dall’arena di Pola all’arena di Verona
Silvano Manzin, Dall'arena di Pola all'arena di Verona. Odissea di un esule istriano, Tabula Fati, Chieti 2020; presentazione di Davide Rossi e Roberto Biffis.
Con questo suo secondo libro ambientato in Istria, l'autore narra da testimone l'immensa tragedia che colpì le popolazioni istriane, fiumane e dalmate dopo l'8 Settembre 1943. Con il terrore instaurato dalle milizie slave del comunista Tito in combutta con i partigiani comunisti italiani loro alleati, per non finire in fondo alle foibe, furono obbligate ad abbandonare le case e le terre da sempre italiane, rifugiandosi in Italia. Le persone rastrellate e sequestrate, titolari di nomi e cognomi italiani, avevano il destino segnato,...
RaiCultura e il Giorno del Ricordo
Documentari, interviste, approfondimenti e filmati selezionati e predisposti dai RaiCultura in occasione del Giorno del Ricordo 2020 sono visibili gratuitamente in streaming a questo indirizzo: https://www.raicultura.it/speciali/ilgiornodelricordo/


Codarin a Radio Cusano Campus
In occasione del Giorno del Ricordo 2020, il presidente dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Cav. Renzo Codarin, è stato intervistato da Fabio Camillacci nella rubrica "La storia oscura" su Radio Cusano Campus, l'emittente radiofonica (anche webradio) dell'Università Niccolò Cusano di Roma.
L'intervista può essere qui ascoltata in...
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