Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
October 16th, 2021
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Archive: Posts

MISSONI

Ottavio Missoni. Il cuore oltre l’ostacolo

I 100 anni di Ottavio Missoni, italiano di Dalmazia, nato a Ragusa e cresciuto a Zara, atleta per vocazione, capace di lanciare il cuore oltre l'ostacolo. 100 anni attraversati con stile. In pista, nella sua prima vita da atleta, e nella moda, nella seconda vita che lo farà conoscere al mondo. Balilla dell’atletismo italiano come lo definì l’articolista de Lo Sport Fascista, la più prestigiosa rivista sportiva dell’epoca, Ottavio Missoni nacque a Ragusa, città della Dalmazia, l’11 febbraio del 1921, ma crebbe a Zara dove la famiglia si trasferì quando il bimbo era ancora in tenera età. Figlio di un capitano di lungo corso e di una nobile, si avvicinò allo sport mentre...
Foiba Di Villa Surani

Il “conto” dell’8 settembre è stato pagato ai confini orientali

8 settembre come giorno del riscatto dell’Italia nella Seconda guerra mondiale. 8 settembre come inizio della Resistenza e della lotta contro il nazifascismo su più vasta scala. Le consuete cerimonie hanno insistito su questi aspetti, ma per gli italiani del confine orientale tale data è ben rappresentata dal titolo del celebre saggio di Ernesto Galli Della Loggia «La morte della Patria». Una Patria entrata in agonia nelle ritirate in Russia ed in Nordafrica, nella guerra di logoramento nei Balcani e nel collasso del regime fascista. Una Patria idealizzata ed esaltata nelle terre irredente fino al momento in cui si materializzò nel novembre 1918, presentandosi negli austeri panni...
Boletin Giuliano Dalmata Toronto

“El boletin” di giugno 2021 dei giuliano-dalmati di Toronto

Può essere gratuitamente letto online ovvero scaricato in formato Pdf il numero 186 di giugno 2021 di "El Boletin", periodico informativo del Club Giuliano-Dalmato di Toronto: http://www.giulianodalmato.com/boletin/Bol-186.pdf Segnaliamo in particolare la notizia d'apertura, nella quale si apprende che il Primo Ministro canadese Justin Trudeau ha rivolto le sue scuse ufficiali agli italo-canadesi che nel 1940, al momento della dichiarazione di guerra dell'Italia alla Francia e alla Gran Bretagna (di cui il Canada rappresentava un Dominion), vennero internati per sospetta connivenza con il nemico. Con l'occasione Trudeau ha sottolineato il contributo fornito dai nostri connazionali...
Vittoriale Degli Italiani

Scuola estiva di storia del confine orientale

Nuovo, importante passo avanti nella collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e le Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati: una scuola estiva dedicata alla storia del confine orientale nella prestigiosa cornice del Vittoriale. Si svolgerà, infatti, dal 12 al 16 luglio nell’ambito delle attività “Le vicende del confine orientale e il mondo della scuola” la prima scuola estiva intitolata “Il difficile Novecento del confine orientale. Dal Risorgimento italiano alle prospettive europee” a Gardone Riviera (in provincia di Brescia) negli ambienti del Vittoriale degli Italiani nell’ambito delle iniziative per il centenario della suntuosa residenza di Gabriele...
Bersa

La guerra al Regno di Jugoslavia

20 PUNTI (FERMI) SULLA GUERRA AL REGNO DI JUGOSLAVIA   * 25 marzo 1941: a Vienna, al Palazzo del Belvedere, il Regno di Jugoslavia sottoscrive un patto con le potenze dell'Asse, Germania e Italia, che sono in guerra contro Francia e Gran Bretagna; la Germania dal settembre 1939, l'Italia dal 10 giugno 1940. La Germania è anche legata all'URSS dal patto Molotov - Ribbentrop.   * 26 marzo 1941: a Belgrado un golpe militare (finanziato dagli Inglesi) esautora il governo legittimo, manda in esilio il Reggente Paolo (a favore del «re fanciullo» Pietro) e denuncia il patto del Belvedere   * 27 marzo 1941: Churchill annuncia di aver stretto un patto con il...
Jugo1941

«Italiani in Jugoslavia nel ’41, fu rappresaglia»

Violenze e massacri dei militari avvennero nel quadro di una complessa situazione nella regione balcanica.    Il recente ottantesimo anniversario dell'inizio delle operazioni militari italiane e tedesche nel Regno di Jugoslavia (6 aprile 1941) ha dato spunto ad alcuni storici - fra i quali in primo luogo Raoul Pupo e Marina Rossi - di riprendere la questione e di darne una lettura che - a nostro umile avviso - non rende un servigio esauriente alla causa della Storia. Quando si riferisce di violenze e di massacri occorre presentare all'opinione pubblica la verità storica nel suo giusto contesto, spiegandone il perché. In ogni decisione, in ogni azione vi è un perché....
GdR Bambina Valigia

Vogliono cancellare il 10 febbraio

Un libercolo di tal Eric Gobetti (che intende minimizzare e persino giustificare le foibe) e adesso il solito, stantio manifesto di intellettuali, neppure troppo qualificati, volto a chiedere alle massime istituzioni italiane un ennesimo riconoscimento dei crimini di guerra commessi dall’Esercito italiano in Jugoslavia durante la seconda guerra mondiale, appaiono due elementi di uno stesso, evidente disegno politico : quello di cercare di cancellare dal nostro calendario civile il Giorno del Ricordo, quel 10 febbraio (che sempre meno è oggi  motivo di manifestazioni pubbliche), istituito nel 2004  per non dimenticare le foibe e l’esodo Giuliano – Dalmata e Fiumano Noi che tra i...
Jugo1941

1941, l’implosione della prima Jugoslavia

La narrazione  controfattuale della peggior sinistra sull’invasione jugoslava delle regioni italiane di confine e la seguente mattanza e pulizia etnica continua a ripetere come detto in un precedente post, le solite stupidaggini giustificazioniste. La premessa è quella dell’aggressione fascista alla povera Jugoslavia nell’aprile del 1941. Al di là di certe fanfaluche vediamo come andarono i fatti. Con la caduta del primo ministro jugoslavo Stojadinović sembrò che l’amicizia tra Roma e Belgrado, rafforzatasi con i patti italo- jugoslavi del 1937 dovesse avere una brusca fine: tuttavia i rapporti con Belgrado sembrarono presto schiarirsi, tanto che Mussolini, in visita al fronte...
XmasOssero

Lussino, la guerra dell’isola dei Marò

Il 20 aprile 1945 le isole di Cherso e Lussino, nell'Alto Adriatico, furono invase dai partigiani di Tito scesi dal navi da sbarco britanniche. Sull'isola di Lussino era presente un piccolo contingente della Divisione "Decima" a scopo di presidio. Due giorni più tardi saranno trucidati ad Ossero e interrati in una fossa comune. Nel 2019 i loro resti sono stati riesumati e traslati nel Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare di Bari in attesa che la scienza restituisca un nome ai loro resti. Ripercorriamo le drammatiche vicende che interessarono l'isola di Lussino dal 1941 al 1945. L'articolo continua qui: http://www.laverita.info/maro-italiani-2650513034.html di Edoardo Frittoli...
Stella Rossa Fiume

Stella rossa a Fiume Capitale europea della cultura

Con soldi della comunità europea si finanziano stelle rosse e musei a ricordo del dittatore Tito (nave Galeb)  a dispetto della Risoluzione europea del 19 settembre 2019. Questa la risposta dell’Associazione per la cultura fiumana istriana e dalmata nel Lazio- Archivio Museo storico di Fiume: auspichiamo di attenersi ai principi della Risoluzione europea del 19 settembre 2019, poiché Il regime comunista jugoslavo di Tito fa parte della lista dei regimi dittatoriali. Seconda guerra mondiale - Battaglia di Fiume (17 aprile -2 maggio 1945). La domanda sui 2.800 caduti da parte partigiana jugoslava – da 350 a 2.800 morti  c’è una grande differenza.   Ma il Comune di...

 ”VERITA’ INFOIBATE
Il Ricordo a Bergamo

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Intervengono:
Fausto Biloslavo il Giornale
Matteo Carnieletto il Giornale
Maria Elena Depetroni Anvgd Bg
Coordinamento : Viviana Facchinetti

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