Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
October 21st, 2021
+39 040 771569
info@arcipelagoadriatico.it

Archive: Posts

Vidris Tito Vuole Istria

Propaganda in Istria nel marzo 1946

Per la visita della Commissione interalleata per la delimitazione dei confini in Istria, la parte jugoslava mise in atto una strategia sistematica a sostegno delle rivendicazioni slave. Le azioni raggiunsero il loro scopo, ma una delle conseguenze fu l’esodo degli italiani, come conclude una mostra a Pisino. C’è una vignetta, per molti aspetti emblematica, del caricaturista polese Gigi Vidris che raffigura l’Istria, personificata da una donna in costume popolare dignanese, dallo sguardo terrorizzato mentre cerca di sfuggire alla presa del Maresciallo, che la rincorre sospinto da Stalin, mentre un cartello recita: “Non è Tito che vuole l’Istria, ma è l’Istria che vuole...
IstriaVistaDalMare

L’Istria vista dal mare

Il volume presentato al Circolo della Stampa di Trieste vede coinvolti due ricercatori e docenti universitari, l’archeologa Rita Auriemma e il geologo Stefano Furlani nonché la giornalista Rosanna Turcinovich Giuricin. È affascinante pensare a quell’Istria che ci siamo persi, affondata per sempre nel mare o nascosta agli occhi dei visitatori, l’Istria che ci raccontano Rita Auriemma, Stefano Furlani e Rosanna Turcinovich Giuricin nelle pagine del libro, edito dal Circolo di cultura istro-veneta “Istria”, con la prefazione del presidente Livio Dorigo, pubblicazione presentata al Circolo della Stampa di Trieste, con l’introduzione di Luciano Santin. Superare i confini del...
Caffè Municipio Rovigno

Al tempo dei Caffè in Istria e a Fiume

Per ricostruire eventi e personalità che hanno determinato la temperie culturale e l’ambiente sociale di alcuni centri dell’Istria e di Fiume tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento (sulla scia di Trieste, dell’ambito mitteleuropeo e ancor prima di Venezia) è fondamentale “passare” dai Caffè, che hanno definito uno stile di vita e una loro facies culturale specifica.  I caffè in particolare, ma anche teatri, cinema, circoli sportivi, artistici e letterari nei quali giunsero a maturazione fermenti e intrecci tra etnie ed esperienze diverse e che, nella cornice storica in cui si inquadrarono queste realtà culturali, costituirono anche dei focolai di...
TitiniOpicinaCarriarmati

Il 25 aprile non fu una liberazione per tutti gli Italiani

Nel giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia scatenava l’insurrezione a Milano e nelle altre principali città ormai abbandonate dai tedeschi in ritirata, all’estremo nord-est la situazione era ben diversa. Le truppe anglo-americane erano lontane dalla Venezia Giulia poiché, una volta sfondata la Linea Gotica, la priorità era raggiungere il Brennero e da lì arrivare rapidamente in Baviera, ove si temeva che si sarebbe concentrata l’ultima disperata resistenza germanica. Marciava invece a tappe forzate l’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia, interessato più a raggiungere Trieste, Gorizia, Pola e Fiume che a riprendere il controllo di città...
Buie 0010 Colonna Con Leone Di S.Marco

Il Leone di San Marco: simbolo nobile di identità culturale

Il Leone di San Marco fu elevato dagli esuli giuliano-dalmati a nobile simbolo identitario nel corso del doloroso esodo, avvenuto dopo l’occupazione jugoslava delle terre istriane, fiumane e dalmate. Ricordare la storia di tale emblema oggi, 25 aprile, festa di San Marco, significa voler testimoniare la persistenza di un’eredità storica e culturale, mantenutasi fedelmente in esilio ai fini di un rinnovato dialogo europeo con le terre di origine.   Origini e simbologia   Il virtuoso trinomio Leone-San Marco-Venezia, che si ritrova in parte nell’espressione dialettale “San Marco in forma de lion”, si è realizzato dopo un lungo e complesso processo storico. La...
IMG 20210409 101326

Il legame tra Roma e l’Adriatico orientale

Il 21 aprile è la ricorrenza del Natale di Roma, poiché sarebbe questa la data in cui nel 753 a.C. Romolo avrebbe fondato la Città Eterna. Nel corso del suo sviluppo i domini dell'Urbe sarebbero giunti anche sulle coste dell'Adriatico orientale, soggiogando gli Istri e gli Illiri e debellando i pirati che si annidavano nel litorale dalmata. Dall'Arena di Pola al Palazzo di Diocleziano a Spalato, passando per Aquileia e l'antica Tergeste, molteplici sono i monumenti che ci ricordano questa antica presenza, che l'istituzione della X Regio in età augustea avrebbe indissolubilmente legato al territorio italico. La ricerca e la valorizzazione di queste testimonianze di appartenenza al...
FB IMG 1616662975287

1600 anni di italianità adriatica nel nome di Venezia

Per l’italianità dell’Adriatico orientale, Venezia, di cui oggi, 25 marzo 2021, festeggiamo i 1600 anni dalla fondazione, ha sempre rappresentato un punto di riferimento, l’elemento di congiunzione più genuino con la penisola italica, con la sua lingua e la sua cultura. Sotto il motto “Pax tibi Marce Evangelista meus” inciso sulle raffigurazioni del leone di San Marco che decoravano chiese, palazzi e fortezze da Muggia a Dulcigno, passando per Capodistria e Zara, si consolidarono i rapporti tra le due sponde dell’Adriatico, non solo nel nome dei commerci e dei traffici, ma anche della circolazione artistica e culturale: così si mantennero all’interno dell’ecumene...
Dante Adriacus

“Dante Adriaticus” per riscoprire l’italianità adriatica

In un’epoca in cui era ancora prematuro parlare di Stato e di Nazione, Dante aveva le idee ben chiare su quali fossero i confini territoriali e culturali d’Italia. Un’Italia concepita come una regione in cui si parlava una medesima lingua, osservata nella varietà dei suoi dialetti nel De vulgari eloquentia, in cui si fa menzione anche dell’istrioto. Un’Italia concepita nella Divina Commedia “com’a Pola presso del Carnaro, ch’Italia chiude e suoi termini bagna”, con riferimento alla necropoli romana di Pola, che l’illustre poeta ebbe quasi sicuramente modo di vedere durante un soggiorno istriano. Nel periodo risorgimentale, in cui la lingua italiana rappresentava una...
Flag Of The Republic Of Venice 1848 49

Marzo 1848 una speranza per l’Istria

Il 17 marzo 1861 nasceva il Regno d'Italia, anche se per l'unificazione nazionale mancavano il Veneto, il Friuli (che sarebbero stati annessi 5 anni dopo con la Terza Guerra d'Indipendenza), il Lazio (Breccia di Porta Pio il 20 settembre 1870), il Trentino, la Venezia Giulia, Fiume e la Dalmazia (per le quali l'Italia entrerà nella Prima Guerra Mondiale). Proponiamo un contributo di Claudio Fragiacomo, consigliere dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Milano (Anvgd) sul tema dei moti del “Marzo 1848”.  di Claudio Fragiacomo - 16/03/2021 Fonte: Varese In Luce Dopo alcuni decenni di tetro, odioso governo austriaco, che faceva ammettere al Conte Stadion,...
Arsia

Arsia dimenticata

Estratto della teleconferenza "La tragedia mineraria dell'Arsia 28 febbraio 1940" realizzata dal Comitato provinciale di Milano dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia giovedì 11 marzo 2021.   PREAMBOLO Se Vergarolla deve essere considerata la strage più sanguinosa avvenuta in Italia dalla proclamazione della repubblica ad oggi, la tragedia dell'Arsia, distretto carbonifero istriano, costituisce la tragedia mineraria più dolorosa, con vittime che superano di gran lunga quelle registrate a Marcinelle in Belgio. Annota Livio Dorigo, presidente del Circolo Istria, nella prefazione della monografia” ARSIA 2007”: Le vicende di confine hanno prodotto una...

 ”VERITA’ INFOIBATE
Il Ricordo a Bergamo

GUARDA LA DIRETTA

Intervengono:
Fausto Biloslavo il Giornale
Matteo Carnieletto il Giornale
Maria Elena Depetroni Anvgd Bg
Coordinamento : Viviana Facchinetti

×