Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
December 1st, 2020
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Francesco De Gregori

“I traditori fuggirono in Jugoslavia”

Francesco De Gregori parla delle vicende che portarono all’uccisione di suo zio da parte dei gappisti garibaldini di Stefano Lusa - 29/09/2020 - Fonte: Radio Capodistria È uno degli artisti più importanti della musica italiana, un cantautore poeta, che ha spesso narrato pregi e difetti dell'Italia contemporanea. Francesco De Gregori, in un’intervista concessa a Robinson, l’inserto letterario di Repubblica, torna sulla vicenda di suo zio, il comandante Bolla, ucciso a malga Porzus dai partigiani comunisti. I fatti risalgono al febbraio del 1945, quando i gappisti garibaldini liquidarono 17 partigiani della brigata Osoppo di orientamento cattolico e laico-socialista. Il tutto...
GdV Costituzione Dannunzio

La Costituzione secondo d’Annunzio

La Carta del Carnaro è un singolare atto costituzionale trascurato dagli studi giuridici. Non può essere vista come un episodio interessante unicamente la realtà locale della Fiume del primo dopoguerra ma va inserita nei profondi rivolgimenti che in quel periodo hanno segnato la Mitteleuropa, dal Baltico ai Balcani. Il libro lascia sullo sfondo il dibattito storico sul fiumanesimo e sulle complesse vicende che hanno segnato i rapporti fra Italia e Jugoslavia e si concentra sulla originale impostazione delle scelte condivise fra Alceste De Ambris e Gabriele d’Annunzio mettendo in risalto la originalità della concezione dei diritti che si rivelava anticipatrice di decisioni costituenti...
Esodo Da Pola

Milanović riconosce a metà le sofferenze dell’italianità adriatica

È sicuramente apprezzabile che a Pisino lo scorso 25 settembre nell’ambito della Giornata della Regione Istriana il Presidente della Croazia Zoran Milanović abbia riconosciuto che al termine della Seconda Guerra Mondiale «migliaia di italiani» se ne siano andati. Si tratta di un riconoscimento che potrebbe allineare la Croazia al momento di condivisione tra i Presidenti Mattarella e Pahor avvenuto alla Foiba di Basovizza lo scorso 13 luglio, però vanno effettuate alcune precisazioni. Gli esuli furono oltre 300.000, di ogni estrazione sociale e politica, antifascisti compresi, e rappresentavano il 90% della comunità italiana autoctona che viveva radicata da secoli in Istria, a...
Stella Rossa Fiume

Anacronistica stella rossa a Fiume

Ha destato sconcerto non solo fra molti residenti nel capoluogo del Carnaro, ma anche all’interno del mondo degli esuli istriani, fiumani e dalmati e nella comunità italiana autoctona, la scelta del Sindaco Vojko Obersnel nell’ambito delle iniziative di Fiume Capitale Europea della Cultura 2020 di apporre su un grattacielo cittadino una gigantesca stella rossa. Questo simbolo comunista dovrebbe ricordare i caduti partigiani attorno a Fiume nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale, ma le cifre delle vittime nel corso di quei combattimenti sono state gonfiate e soprattutto non si è fatto alcun riferimento a cosa avvenne dopo quei combattimenti. Indubbiamente l’ingresso delle...
CA 03 2020

Bollettino 3/2020 di Coordinamento Adriatico

Coordinamento Adriatico APS ha pubblicato il terzo omonimo bollettino del 2020, che può essere letto e scaricato gratuitamente in formato Pdf a questo link: http://www.coordinamentoadriatico.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/03/CA.-03.20.pdf Sommario: Una giornata dai due risvolti 2 Soldati d’Istria, memoria della Storia 3 Francesco Laurana a Milano 4 Estate 2020, i festival cinematografici di Spalato e Sarajevo 5 Il sacrificio umano di Gulli e Rossi 6 L’esodo genovese delle reliquie parentine 7 «Quattro re di cupo sangue», o del gruppo dei Tetrarchi di Venezia 9 Come nasce un nome 12 Libri 13 Silvio Ziliotto, La sentinella del piccolo popolo. Storia di Miroslav...
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Torna “Esodo” di Cristicchi nei teatri

Al Porto Vecchio di Trieste c'è un "luogo della memoria" particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Racconta di una pagina dolorosa della storia d'Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta, e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità. Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino N.18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia, e dall'Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l'Italia perse vasti...
Franconi Alpi

Il volto nascosto della guerra

Pubblichiamo, per gentile concessione dell'editore, la prefazione di Fausto Biloslavo al libro "Alpi, teatro di battaglie (1940-1945)", pubblicato per i tipi di Hoepli. di Fausto Biloslavo - 13/09/2020 - Fonte: Il Giornale Il mosaico di teschi nella cappella che ricorda una delle tante stragi dimenticate di Tito in Slovenia, pubblicato nelle prime pagine di questo libro, è il simbolo dell’orrore di ogni guerra. Dopo le battaglie, sulle Alpi e a qualsiasi latitudine, restano per anni, talvolta per sempre, le ossa dei soldati che si sono sacrificati da una parte e dall’altra del fronte, giusta o sbagliata. All’inizio degli anni settanta sul Monte Nero, oggi in Slovenia,...
Stella Rossa Fiume

Stella rossa a Fiume Capitale europea della cultura

Con soldi della comunità europea si finanziano stelle rosse e musei a ricordo del dittatore Tito (nave Galeb)  a dispetto della Risoluzione europea del 19 settembre 2019. Questa la risposta dell’Associazione per la cultura fiumana istriana e dalmata nel Lazio- Archivio Museo storico di Fiume: auspichiamo di attenersi ai principi della Risoluzione europea del 19 settembre 2019, poiché Il regime comunista jugoslavo di Tito fa parte della lista dei regimi dittatoriali. Seconda guerra mondiale - Battaglia di Fiume (17 aprile -2 maggio 1945). La domanda sui 2.800 caduti da parte partigiana jugoslava – da 350 a 2.800 morti  c’è una grande differenza.   Ma il Comune di...
Bancarella20 03

Storia e passioni dell’Adriatico orientale alla Bancarella

Tre giorni di storia, memorie, vita vissuta, di grandi scrittori o semplicemente di persone che hanno voluto lasciare una propria testimonianza. Si può riassumere così l’edizione 2020 de “La Bancarella”, il salone del Libro dell’Adriatico Orientale. Una rassegna ritornata nel centro della città di Trieste a distanza di sei anni, e a due dall’ultima edizione in versione ridotta, svoltasi nel 2018 nella splendida cornice del teatro Verdi. Un appuntamento rinnovato anche nella veste, con una manifestazione dedicata non soltanto a chi ha deciso di assistere fisicamente agli eventi nel corso dei tre giorni. La novità più importante di questa edizione, infatti, ha riguardato la...
Bancarella 19092020

Ultima giornata della Bancarella 2020

Si conclude oggi in Piazza Sant’Antonio a Trieste l’edizione 2020 de “La Bancarella. Salone del libro dell’Adriatico orientale” con eventi in programma al mattino ed al pomeriggio, che possono essere seguiti in diretta sul sito Arcipelago Adriatico e visti successivamente sul canale YouTube del Centro di Documentazione Multimediale della Cultura giuliana istriana fiumana e dalmata. Segnaliamo in particolare la tavola rotonda pomeridiana con illustri accademici e ricercatori dedicata alle vicende dell'Adriatico orientale negli ultimi...